La Francia in lutto

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Venerdì 13 novembre, alle ore 21.20 la Francia ripiomba nell’incubo. Ben sei attentati simultanei sconvolgono la notte parigina. Una brasserie del X arrondissement, la Sala concerti ‘Bataclan’ e lo ‘Stade de France’ tra i luoghi colpiti. Il bilancio è al momento di 127 morti e 192 feriti, di cui 80 in gravi condizioni.

L’edizione odierna del giornale francese ‘Libération’ titola “Carnage à Paris”. Le scene che tv, giornali e social network ci mostrano da ieri sera sono infatti proprio quelle di una immensa carneficina. Sei i luoghi del centro di Parigi colpiti dalla furia omicida degli attentatori. Allo ‘Stade de France’, dove stava andando in scena il match amichevole tra Francia e Germania tre esplosioni all’esterno dell’impianto seminano il panico e lasciano sul terreno una quarantina di morti. Il Presidente francese Hollande, presente anch’egli allo stadio, rimane impietrito in tribuna prima di essere portato via in salvo. Quasi in contemporanea, in rue Charonne almeno 18 persone sono state uccise a colpi di kalashnikov in un ristorante giapponese e in un bar; 14 invece le vittime nell’assalto alla terrazza del ristorante ‘Le Petit Cambodge’ ad angolo tra rue Bichat e rue Alibert. Resta ancora imprecisato il numero di quelle rinvenute non lontano da Place de la République. Il maggior numero di morti – le cifre parlano di circa 100 persone – si è avuto però alla Sala concerti ‘Bataclan’, sold-out per il concerto della rock band statunitense Eagles of Death Metal. Solo pochi minuti prima dell’una di notte, le teste di cuoio francesi sono infatti riuscite fare irruzione nel locale e ad uccidere 2 dei 3 terroristi che armati di tutto punto avevano tenuto in ostaggio e iniziato a uccidere uno alla volta le 1.500 persone presenti in sala.

Alla tv di Stato, pochi minuti dopo la mezzanotte François Hollande ha parlato di orrore, di una terribile prova che ha assalito nuovamente la Francia e ha annunciato la mobilizzazione di tutte le forze di sicurezza possibili e la proclamazione dello stato d’emergenza sull’intero territorio nazionale Mentre l’esercito incominciava prendere possesso delle strade di Parigi, il pensiero del Presidente francese è andato alle numerose vittime, alle loro famiglie ed ai feriti. “Dobbiamo fare prova di unità e di sangue freddo. Dinanzi al terrore, la Francia dovrà essere forte, dovrà essere grande e le autorità ferme”.

Gli attentanti, rivendicati dall’ISIS tramite un messaggio diffuso su internet e presentati come un 11 settembre europeo, sarebbero una vendetta per i bombardamenti francesi in Siria. Già nel corso della notte, il popolare social network, Facebook ha aperto una pagina dal titolo ‘Safety Check. Paris terror attacks’ dove le persone che si trovavano nelle zone interessate dagli attacchi terroristici hanno potuto rassicurare parenti amici con un ‘Stiamo bene’.

Stamattina le strade di Parigi si presentano spettrali. Tantissimi i parigini che hanno accolto l’invito della Prefettura di Polizia di Parigi di evitare d’uscire di casa se non in caso di necessità assoluta. Scuole, università, teatri, piscine e musei resteranno chiusi almeno per oggi; mentre tutti i viaggi d’istruzione previsti in Francia nel week-end sono stati annullati. Anche la Tour Eiffel è spenta in segno di lutto. Domani invece, alle 18.15 il cardinale André Vingt-Trois, arcivescovo di Parigi, celebrerà una messa per le vittime nella cattedrale di Notre-Dame; auspicando che moderazione, temperanza e autocontrollo continuino a essere la risposta dei francesi alla barbarie dei fanatici.

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Collaboratore XXI Secolo. Laureato in “Scienze Storiche” presso l’Università degli studi di Napoli “Federico II” con una tesi sulla storia politica e economica dell’Argentina tra XX e XXI secolo

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