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La Florida vieta lo studio di Shakespeare

La Florida ha deciso di vietare l’insegnamento di Shakespeare, in particolar alcune sue opere, tra le quali la più celebre: Romeo e Giulietta. Una decisione che fa discutere il mondo e anche l’Italia.

Per quale motivo è stato deciso che Shakesperare, tra i poeti inglesi più celebri, non debba essere studiato? Ciò è dovuto ad una legge chiamata “Parental Rights in Education”, firmata dal governatore Ron DeSantis. 

Tale norma vieta l’insegnamento su orientamento sessuale o identità di genere fino alla terza elementare e impone limiti sull’insegnamento di contenuti ritenuti inappropriati per l’età degli studenti; dunque, a tal proposito, la contea di Hillsborough, ha suggerito agli insegnanti di evitare Shakespeare, omettendo alcune sue opere o evitando del tutto l’argomento.

Dunque: “Le scuole possono insegnare Shakespeare, evitando però di fare ricorso a contenuti scabrosi o sessuali”; è quanto si legge in una parte del testo di legge.

“Ci sono delle volgarità in Shakespeare”, ha dichiarato Joseph Cool, insegnate del liceo Gaithner della contea di Hillsborough, riferendosi alla notte d’amore che i due innamorati trascorrono insieme e che danno vita ad uno dei dialoghi più suggestivi ed intensi della tragedia Shakespeariana.

Secondo quanto è stato dichiarato da diversi dirigenti scolastici, in Florida, sono molti gli insegnanti che sostengono che l’opera faccia intendere che i due protagonisti si sono lasciati andare a rapporti preconiugali.

Ricordiamo che, nonostante la censura, Romeo e Giulietta è una delle tragedie più celebri della letteratura mondiale, intesa come punto di riferimento per ogni storia d’amore.

Ovviamente il provvedimento riguarda esclusivamente la Florida, mentre in Italia, Verona si prepara ad ospitare otto compagnie teatrali provenienti da tutto il mondo, per sostenere e celebrare l’amatissimo poeta.  Nonostante i divieti imposti nell’ambito dell’insegnamento, le opere shakespeariane continueranno a brillare sul palcoscenico mondiale. 

Il direttore artistico del Festival Shakespeariano, Carlo Mangolini, sulla spinosa questione ha dichiarato: “Siamo pronti ad ospitare compagnie e studenti della Florida. Se non possono conoscere e vedere Shakespeare nel loro Paese lo potranno fare a Verona nel corso della Summer School e del Fringe Festival. La cultura non si vieta, si promuove e facilita”.

Si potrebbe dire che il puritanesimo repubblicano “colpisce ancora”, dopo il caso che ha visto protagonista Michelangelo, inteso come “pornografico”, un altro genio assoluto viene preso di mira, sacrificato da una mentalità probabilmente ancora troppo chiusa, che preferisce evitare determinati argomenti.