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martedì, 9 Agosto 2022

La disoccupazione continua a salire

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Raffaele Della Rotonda
Collaboratore XXI Secolo.

Solo qualche giorno fa il Ministro del Lavoro Poletti, ha esultato per l’attivazione di 79 mila contratti di lavoro a tempo indeterminato annunciando una crescita del 38,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La trionfale notizia era già stata anticipata dal  Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, che aveva inneggiato  alla vittoria della Legge di Stabilità 2015 e proclamato la ripartenza economica dell’Italia.

Ma l’entusiasmo di Matteo Renzi, sembrerebbe non trovare giustificazione alla luce dei rilievi statistici. Infatti, secondo i dati pubblicati dall’Istat, il tasso di disoccupazione torna a salire al 12,7% a febbraio, 23 mila disoccupati in più, nonostante i lievi miglioramenti di dicembre e gennaio.

Anche sul fronte disoccupazione giovanile (tra i 15 e i 24 anni) i dati continuano a peggiorare. A febbraio il tasso della disoccupazione giovanile è salito al 42,6%, con 40 mila occupati in meno rispetto all’anno precedente e ben 34 mila in meno rispetto al solo mese di gennaio. E’ quanto emerge dai dati provvisori dell’Istat relativi alla fascia dei lavoratori under 25 (tra i 15 e i 24 anni). Inoltre, crescono gli inattivi che arrivano a 4,4 milioni, aumentando di 35 mila unità in un anno e di 20 mila unità in un mese. Così, il tasso di inattività giovanile globale tocca il 74,6%.

Secondo i dati Eurostat, la disoccupazione italiana è la sesta più alta della’ Unione Europea, dopo Grecia (26,0%, dato di dicembre 2014), Spagna (23,2%), Ungheria (18,5%), Cipro (16,3%) e Portogallo (14,1%). Inoltre, sempre secondo l’Eurostat, a febbraio l’Italia, con il 42,6%, si è aggiudicata il terzo posto, dopo Grecia (51,2% a dicembre) e Spagna (50,7%), per il più alto tasso di disoccupazione giovanile d’Europa.

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