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giovedì, 2 Dicembre 2021

La carenza di contatto fisico crea ansia e stress

Secondo alcuni studi, la carenza di contatto fisico ha portato in molte persone come conseguenze ansia e stress. Ma gli esperti hanno individuato anche delle soluzioni per sopperire a questa mancanza

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Uno studio in via di pubblicazione mostra che in America solo nel primo mese di lockdown si è generata una diffusa carenza di contatto fisico che ha provocato un conseguente sovraccarico di disturbi dell’umore come depressione e ansia e anche senso di affaticamento e disturbi del sonno.

Anche questa Pasqua che come quella dell’anno scorso è stata festeggiata in solitudine o all’interno di un ristretto nucleo familiare, non è stato possibile festeggiare in grande. Ma soprattutto quello che è mancato di questa Pasqua sono le strette di mano, gli abbracci e le carezze, queste mancanze hanno avuto forti ripercussioni sul benessere psichico in particolare degli anziani e di tutti coloro che vivono soli.

La cosiddetta fame di pelle, bisogno di contatto, di calore, di amore, genera aumento dell’ansia e di stress. Per far fronte alla carenza di contatto fisico gli esperti consigliano di stimolare e migliorare la capacità sensoriale attraverso, ad esempio, il contatto con l’acqua e con tessuti morbidi e confortevoli.

Il contatto fisico è rassicurante, perchè è la modalità più arcaica per farci sentire al sicuro. Inoltre il senso di sicurezza e di appagamento che provoca, innesca modificazioni neurochimiche positive come l’aumento della produzione di ossitocina, l’ormone dell’attaccamento che ha un effetto tranquillizzante spiegano Enrico Zanalda e Massimo di Giannatonio co-presidenti della Società Italiana di Psichiatria.

Aggiungono: “Le restrizioni sociali restano necessarie, in questa fase è ancora impossibile assicurare ai nostri cari non conviventi i consueti gesti di affetto, ed è evidente che né le videochiamate, né i messaggi possono sostituire l’incontro reale tra due persone.

Ci sono però accorgimenti che possiamo adottare per supplire alla carenza di contatto fisico, stimolando il tatto in altro modo. Un bagno caldo per esempio ha un effetto calmante e rassicurante, toccare stoffe morbide e confortevoli come la seta o fare un massaggio ai piedi induce sensazioni piacevoli che fanno stare meglio“.

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