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La Biblioteca del Mare apre nella Villa Comunale di Napoli

Apre finalmente a Napoli la Biblioteca del Mare. Posta all’interno della Villa Comunale, la biblioteca ospiterà i testi di biologia marina più importanti di tutta Europa. Sotto la gestione della Stazione Zoologica Anton Dohrn, la struttura sarà aperta a tutti.

Biblioteca del Mare: un patrimonio inestimabile

La Biblioteca del Mare si trova all’interno di un edificio di proprietà di Poste Italiane Spa. A breve dovrebbero cominciare i lavori di ristrutturazione. Per i lavori si sfrutteranno i fondi del PNRR, impiegati anche per la digitalizzazione del patrimonio librario. Nell’edificio di Poste Italiane saranno trasferiti fotografie, testi antichi, documenti scientifici e riviste. Ricordiamo inoltre che fu lo stesso Dohrn a donare i primi testi alla stazione, che divenne uno dei poli scientifici più importanti d’Europa. Stiamo parlando di quasi 100 000 volumi. Tra questi spiccano testi naturalistici del Settecento, pubblicazioni di numerosi scienziati, libri di viaggio di autori e studiosi risalenti all’Ottocento.

Le parole del Presidente Danovaro

Roberto Danovaro, presidente della Stazione Zoologica Anton Dohrn, ha infatti detto:“Si tratta della più grande biblioteca del mare d’Europa con volumi antichissimi. Questi stanno per vivere una seconda giovinezza grazie a un progetto di digitalizzazione che li renderà fruibili a tutti i ricercatori del mondo, aumentando la capacità di studio sulla biodiversità dei mari. Riteniamo che avere pieno accesso alle informazioni scientifiche raccolte 150 anni fa sia fondamentale per capire che cosa è cambiato, come adattarsi e come contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici sulla vita dei mari e degli oceani. “

Il Presidente Danovaro ha inoltre aggiunto:”La nuova struttura, infatti, sarà aperta al pubblico, non solo a scienziati ma anche a studenti e appassionati. Si affiancherà al Museo Darwin-Dohrn e all’Acquario per far sì che la villa comunale diventi realmente un luogo dove si può imparare divertendosi, dove conoscere meglio il mare che abbiamo di fronte e, allo stesso tempo, acquisire una maggiore sensibilità su come difenderlo e proteggerlo. Ringraziamo Poste Italiane e il Comune di Napoli che hanno creduto in questo progetto scientifico e culturale perché senza il loro supporto e disponibilità nulla sarebbe stato possibile. I tempi saranno stretti e seguiranno quelli previsti dal PNRR.Complessivamente prevediamo che si tratti di un investimento di circa tre milioni di euro. L’Ente sta investendo anche in capitale umano.”

 

Eva Maria Pepe
Eva Maria Pepe
Laureata in Lettere classiche, ama l'arte, la letteratura, i viaggi. Il suo più grande sogno è diventare scrittrice.