Kurt Cobain negli spazi di Annarumma Gallery

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Kurt Cobain_Annarumma

“Kurt era un grande: aveva un’onesta disarmante, un candore difficile da spiegare a parole. Ma era anche un eccentrico, un individualista, un pazzo. E magari cinque minuti dopo solo un gran timido, non potevi mai sapere cosa aspettarti da lui. Anche se poi, dopotutto, ad ucciderlo è stato il suo lato oscuro, quei demoni che aveva dentro di sé che non ha mai saputo affrontare”.

Queste sono le parole di Dave Grohl, il polistrumentista statunitense fondatore dei Foo Fighters e Probot, che negli anni ’90 assieme a Krist Novoselic e Kurt Cobain ha fatto parte della band dei Nirvana. Parole dedicata a Kurt Cobain, indimenticato artista scomparso prematuramente all’età di 27 anni che ha raggiunto fama mondiale con il gruppo Nirvana, tra i più noti e innovativi del panorama Grunge e Alternative Rock. Ora a Napoli una mostra lo ricorda. Quegli occhi inconfondibili, la sua identità complessa e inafferrabile sono al centro di un’esposizione inaugurata negli spazi di Annarumma Gallery, in via del Parco Margherita, dal 12 marzo fino al 13 aprile. Con Come as you are, il quartiere chic della città presenta al pubblico i lavori di Jenny Brosinski, Jonathan Chapline, Josh Dihle, Jens Einhorn, Arielle Falk, Connor McNicholas, Eric Shaw, Gergo Szinyova, Cody Tumblin, Simone Zaccagnini. E Tutto parte dal testo di quella famosa canzone dei Nirvana tratta dall’album Smells Like Teen Spirit, che anche i profani del rock hanno sentito almeno una volta nella loro vita: un motivo che si imprime facilmente nella memoria, accordi facili per chi impara le basi della chitarra, e un testo d’amore, criptico, che rivela molto dell’anima tormentata di Kurt Cobain.

Vieni, così come sei. Come eri. Come voglio che tu sia. Come un amico. Come un amico. Come un vecchio nemico. Prenditi il tuo tempo. In fretta. La scelta è tua. Non fare tardi. Prenditi una pausa. Come un amico. Come un vecchio ricordo, ricordo, ricordo, ricordo. Vieni. Imbrattato di fango. Fradicio di candeggina. Come voglio che tu sia. Come una tendenza. Come un vecchio ricordo, ricordo, ricordo, ricordo. E Giuro che non ho una pistola. No, non ho una pistola. Ricordo, ricordo, ricordo, ricordo (non ho una pistola). E giuro che non ho una pistola. No, non ho una pistola. No, non ho una pistola. No, non ho una pistola.

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