L’Italia sta attraversando un periodo difficile e duro, a causa della diffusione del COVID – 19, il coronavirus, che ha contagiato, per primi, i cittadini del nord Italia, tra cui lombardi e veneti. Ma, proprio qui, in Veneto, nonostante la situazione sanitaria fosse giĂ critica, ci sono state ulteriori complicazioni, in quanto sono state scoperte due persone nell’intento di vendere kit “anti-coronavirus” abusivamente.
Il coronavirus ha di per sé creato situazioni allarmanti per la salute dei cittadini, mettendo in difficoltà il nostro paese. Come se non bastasse, ci sono casi, come questo, in cui la situazione si aggrava.
Le due persone sono entrambe originarie della Campania ma residenti in Emilia Romagna, in quanto uno dei due è napoletano, ma residente in provincia di Bologna, e l’altro di Benevento, ma residente a Imola.
I due avevano giĂ precedenti penali legati a truffa, insieme ad altri reati giĂ commessi. Stavolta, i delinquenti sono stati scoperti e sanzionati mentre si trovavano all’esterno della struttura ospedaliera Ca’ Foncello di Treviso. I due avevano iniziato a vendere abusivamente il kit “anti–coronavirus”, incluso le mascherine.
Gli abusivi sono stati scoperti tramite il sistema di video sorveglianza, dagli addetti della centrale operativa, mentre ispezionavano le zone della cittĂ . I due hanno destato sospetto, in quanto fermavano i passanti all’ingresso della struttura ospedaliera per vendere kit di pronto soccorso, incluso il kit “anti-coronavirus”, senza la relativa certificazione e senza autorizzazione alla vendita.
I due fuorilegge sono stati sanzionati, come giĂ preannunciato, con un verbale di cinque mila euro e le forze dell’ordine hanno provveduto a sequestrare anche 10 kit.
Il sindaco di Treviso, Mario Conte, ha invitato, dopo quanto emerso, a fare attenzione e ad aprire gli occhi, perchè, anche in questi casi di emergenza, l’illegalitĂ non si pone dei limiti, anzi, cerca di speculare, trarne vantaggi e profitti.

