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martedì, 9 Agosto 2022

Karol Wojtyla, il musical

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Davide Franciosahttps://www.21secolo.news
27 anni, poliedrico, sensibile, napoletanissimo. E' Compositore video-grafico e operatore di comunicazione sociale. Malato di "teatrite acuta", appassionato di cinema, musica, lettura e scrittura creativa, ha l'Africa nel cuore. Sogna di diventare editore e un teatro tutto suo.

Dopo il debutto mondiale a Cracovia, prima nazionale al teatro Brancaccio di Roma per l’opera-musical sulla vita di Giovanni Paolo II. L’Opera ripercorre la vita straordinaria di un uomo e di un Pontefice che ha lasciato i segni della sua missione evangelica in tutto il mondo, ponendo l’accento su episodi e persone significative. Lo spettacolo è soltanto una delle numerose iniziative in vista della sua canonizzazione il prossimo 27 aprile, insieme a Papa Giovanni XXIII.

Ci sono storie che meritano di essere raccontate perché narrano di uomini che hanno cambiato per sempre la nostra vita, illuminando coscienze, cuori, opere e azioni. È questo il caso di Karol Wojtyla, la vera storia. Lo spettacolo, 120 minuti divisi in due atti scritti da Duccio Forzano, Donatella Damato, Patrizia Barsotti e Gaetano Stella, prodotta da Mauro Longhin per Cicuta, con musiche della cantante Noa e dal quartetto d’archi Solis String Quartet, il 2 aprile scorso ha debuttato trionfalmente al teatro Slowacki di Cracovia. Un luogo altamente simbolico, nella Polonia patria natale di Wojtyla.

L’Opera è un viaggio intenso e commovente, costruita con un susseguirsi di flashback e performance live, dove gli episodi più significativi del passato di Wojtyla prendono vita. La trama racconta soprattutto il Karol bambino, poi ragazzo, a Wadowice; il suo percorso di vita da laico verso il sacerdozio e poi verso il pontificato. La narrazione comincia dall’evento drammatico del 13 maggio 1981 in Piazza San Pietro, al quale Papa Wojtyla sopravvisse miracolosamente, si sviluppa poi con un flashback sulla sua infanzia a 9 anni, interpretato dal piccolo Alessandro Bendinelli. Il piccolo Lolek, così era chiamato da bambino, che rivede l’adorata madre Emilia, l’eroico fratello Edmund, il devoto padre Karol, la sua adolescenza alle prese con amicizie, sentimenti, studi, passione per il teatro e la poesia, amore per la natura e lo sport. Gli episodi personali della vita di Karol Wojtyla s’intrecciano anche con le pagine drammatiche e indelebili della storia dell’umanità.

Punto di forza dello spettacolo è la regia di Forzano, uno dei più apprezzati registi televisivi: Che tempo che fa, Festival di Sanremo, che con grande ritmo amalgama gli effetti scenici attraverso l’uso di olomonitor. La narrazione scenica si snoda su due piani, quello reale e quello virtuale, per rendere allo stesso tempo mistica e introspettiva la vita del Papa amato da tutti.

Famiglia Wojtyla

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