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Jorginho: il rischio panchina è reale

Jorge Luiz Frello Filho, conosciuto meglio come Jorginho, è sbarcato a Napoli nello scorso gennaio per prendere in mano le chiavi della regia azzurra. Centrocampista “totale”, nel Verona veniva schierato nei tre di centrocampo, dato che Mandorlini propone il suo credo tattico basato sul 4-3-3.  Tra assist per i suoi compagni d’attacco e rigori calciati in maniera impeccabile, l’exploit del calciatore è inevitabile. Tutto ciò lo porta sotto l’ombra del Vesuvio, tra l’entusiasmo generale per aver acquistato un prospetto che promette grandi cose. In questo inizio di stagione, tra difficoltà della squadra e piccoli fastidi muscolari, la strada è apparsa subito in salita. Accanto al figliol prodigo Walter Gargano, diventato a sorpresa titolare inamovibile, negli ultimi due match di campionato si sono alternati David Lopez e Gokhan Inler. Due mediani, più di lotta che di governo, che hanno garantito maggior equilibrio alla squadra apportando un’ottima copertura di cui ha beneficiato anche la fase difensiva. Che sia una bocciatura definitiva? Noi crediamo di no, considerando che il ragazzo sta soffrendo l’adattamento nel centrocampo a due proposto da Benitez, ma con le sue qualità può tranquillamente ritornare a governare la manovra azzurra. Stuzzicato sull’argomento, il suo procuratore si è espresso con queste parole: “Il centrocampo a due non è un problema, Jorginho può giocare ovunque, c’è solo bisogno che stia bene fisicamente”.

Verso l’Inter – Intanto domenica sera, a Milano, va in scena una sfida affascinante tra due allenatori che propongono un calcio totalmente opposto, Walter Mazzarri e Rafa Benitez. Il tecnico toscano vive un momento delicatissimo dopo le due batoste consecutive in campionato contro Cagliari e Fiorentina, e l’ambiente Inter già ribolle di rabbia per una squadra che non riesce a trovare una precisa identità di gioco. Complice le assenze per infortunio di Osvaldo, D’Ambrosio, Jonathan e il dubbio Kovacic, che sembra comunque recuperato, il match nasconde insidie maggiori di quelle già esistenti. D’altra parte Rafa Benitez, dopo un inizio alquanto complicato, sembra stia ritrovando, a piccoli passi, il giusto equilibrio per mirare a posizioni più consone in base alla forza della squadra. Aspettando i gol di Higuain, ancora a secco in campionato ma dato in ottima forma dopo la doppietta siglata in nazionale, si affida allo stacanovista Callejon e al ritrovato Insigne, carico dopo la rete siglata al Torino. Le ultime da Castel Volturno danno in forte dubbio la presenza di Inler, tutto ciò a favore di un rilancio in grande stile di Jorginho.