Affari per tutti.

Il campionato italiano torna ad ubriacarsi di Ibrahimovic che ritorna a casa (parole sue) ma trova un povero diavolo di Milan, ad attenderlo, bisognoso di buone infiltrazioni di “Zlatan”, molto efficaci per i muscoli e per la mente. La cura, invero, risulterà assere un tantino costosa -sei milioni di euro lordi, per sei mesi- ma è caratteristica delle cosiddette “terapie d’urto”, quella di lasciare il segno, oltre che sul campo (è speranza), anche nei portafogli (è sicuro). Intanto, a fare scalpore, è l’affare d’oro che hanno fatto tutti (parole di Sartori,d.t. Atalanta) nell’operazione che ha portato Kulusevski alla Juventus, quest’anno in prestito al Parma (in gol a Napoli, ahiahi…), che costerà a “madama” 39 milioni più 9 di bonus e che i bergamaschi consegneranno ai bianconeri, il prossimo giugno; il ragazzo (19 anni) è stato prelevato nell’estate 2016 da una squadra svedese, dal nome impronunciabile (Brommapojkarna) per 130 mila euro e ha giocato in serie A, si e no, una ventina di partite con 4 gol all’attivo; noi, in attesa di congratularci con Agnelli e company, ci sarà tempo per farlo, per ora non possiamo evitare, di domandare al presidente Percassi: ma come ha fatto? Intanto, si sta fregando le mani il patron (oppure ex?) giallorosso, James Pallotta, che potrebbe valersi della chance inaspettata di vendere la sua Roma ad un ricco connazionale del Texas, tale Dan Friedkin che Google bolla come imprenditore e produttore cinematografico. Sembra essere arrivato ad offrire la faraonica cifra di 860 milioni di euro per l’acquisto della “magica”. In attesa di ulteriori sviluppi -il closing dovrebbe farsi a febbraio- i tifosi della capitale fremono all’idea di liberarsi dell’uomo del Massachussets, con la speranza vaga legata al fascino del nuovo che si ipotizza essere sempre meglio del vecchio, salvo poi rimpiangere il passato e le stesse storture che questo offriva. Infine, con passo felpato, “toma-toma”, “calma-calma” sta per arrivare la prossima giornata del campionato di calcio, la diciottesima, che potrebbe offrire spunti interessanti in quel di Napoli, dove i nerazzurri di Conte dovranno testare se stessi e la squadra di Gattuso, che a Reggio Emilia è tornata a respirare un poco di ossigeno e a Torino, dove Sarri e la sua bella (la Juve) dovranno certificare le reali ambizioni del Cagliari di pensare in grande; un risultato positivo darebbe la certezza agli isolani, che possono lottare per un posto in Europa. Tutte le feste saranno portate via dall’Epifania, la stessa che rimetterà in moto la serie A dopo le scorpacciate natalizie. Chi le smaltirà prima e meglio…? Presto lo sapremo!

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