Italia-Portogallo nations league: analisi e formazione

Dopo un anno l’Italia ritorna sul luogo del delitto questa sera per Italia-Portogallo, gara valida per la Nations League. Proprio lì, alla Scala del Calcio, dove il 13 novembre 2017 la Nazionale di Giampiero Ventura toccò il fondo mancando la qualificazione al Mondiale in Russia contro la Svezia.

Una ferita non ancora rimarginata, ma la nuova Italia di Roberto Mancini deve ripartire da quel Polonia-Italia dello scorso 14 ottobre (partita vinta con merito 0-1) e dare continuità a quella buona prestazione anche contro il Portogallo.

La partita assume un valore importante, dal momento che gli Azzurri, nel caso di vittoria, scavalcherebbero momentaneamente lo stesso Portogallo e andrebbero al primo posto con la possibilità di accedere alla final four, alla quale parteciperanno soltanto i vincitori dei 4 gruppi.

Chiaramente i portoghesi hanno ancora da giocare l’ultima partita martedì in casa contro la Polonia, sfida che se dovessero vincere, un eventuale successo italiano nella partita di stasera sarebbe totalmente ininfluente ai fini della classifica, in quanto sarebbe comunque la Nazionale di Fernando Santos a qualificarsi per la final four.

Per quanto riguarda le scelte di Roberto Mancini, il CT dell’Italia schiera la stessa formazione che si è vista contro la Polonia, ad eccezione dell’infortunato Federico Bernardeschi, il quale sarà rimpiazzato da Ciro Immobile.

4-3-3 Donnarumma, Florenzi, Bonucci, Chiellini, Biraghi, Jorginho, Verratti, Barella, Insigne, Chiesa, Immobile.

Per i lusitani il grande assente è il loro fuoriclasse Cristiano Ronaldo, oltre allo squalificato Pepe. Due mancanze non di poco conto considerando l’esperienza e la caratura dei due sopracitati.

4-3-3 Rui Patricio, Cancelo, Fonte, Ruben Dias, Mario Rui, Pizzi, Ruben Neves, William Carvalho, Bernardo Silva, Bruna, Andrè Silva.

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