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mercoledì, 8 Febbraio 2023

Isolato il batterio della Legionella, storia di una malattia letale

La scoperta, avvenuta il 18 gennaio 1977, arrivó dopo diversi mesi e molti morti

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Il 18 gennaio è una data molto importante per chi studia o è appassionato di epidemiologia, in questa data infatti nel 1977 venne isolato per la prima volta il batterio della Legionella.

La pandemia da Covid-19  iniziata  tre anni fa e da cui ancora non siamo riusciti ad uscire completamente, ci ha avvicinati tutti al mondo di virus e batteri.

Soprattutto abbiamo imparato come una buona igiene personale sia fondamentale e come un caso di nuove malattie sia necessaria la tempestività nell’isolare il virus o il batterio responsabile.

Tuttavia gli strumenti che vi sono oggi non sono gli stessi degli anni settanta del 900 e quindi la ricerca di un nuovo patogeno, all’epoca poteva risultare complicata.

La Legionella o malattia del legionario si manifestò tra i partecipanti ad un raduno della Legione Americana al Bellevue Stratford Hotel di Philadelfia. Qui ben 221 persone contrassero una forma di polmonite particolarmente virulenta, tanto che ben 34 di esse morirono. La contaminazione batterica fu ritrovata nel sistema di aria condizionata dell’hotel.

Ne conseguì una vera e propria caccia al patogeno, che si concluse appunto il 18 gennaio.

Batterio della Legionella : qualche informazione

Secondo l’istituto superiore di sanità la legionellosi è causata nel 90% dei casi dal batterio Legionella, del quale sono state identificate più di 60 specie diverse suddivise in 71 sierotipi.

Le legionelle sono presenti negli ambienti acquatici naturali e artificiali: acque sorgive, comprese quelle termali, fiumi, laghi, fanghi, ecc. Da questi ambienti raggiungono quelli artificiali, come condotte cittadine e impianti idrici degli edifici, quali serbatoi, tubature, fontane e piscine, che possono agire come amplificatori e disseminatori del microrganismo, creando una potenziale situazione di rischio per la salute umana.

Il batterio della Legionella arriva nel nostro corpo per via respiratoria.

Questo batterio può essere inalato o aspirato.

Esiste poi la possibilità di microaspirazione di aerosol contenente Legionella, oppure di particelle derivate per essiccamento.

Le goccioline si possono formare sia spruzzando l’acqua che facendo gorgogliare aria in essa, o per impatto su superfici solide. La pericolosità di queste particelle di acqua è inversamente proporzionale alla loro dimensione. Gocce di diametro inferiore a 5µ arrivano più facilmente alle basse vie respiratorie. Sono stati inoltre segnalati in letteratura casi di legionellosi acquisita attraverso una ferita.

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