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domenica, 29 Gennaio 2023

Irlanda, Referendum Nozze Gay: “Sconfitta per l’umanità”

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Fortissima la presa di posizione della Santa Sede sull’esito del referendum popolare irlandese riguardo la legalizzazione dei matrimoni omosessuali: “Il referendum irlandese è una sconfitta per l’umanità. Sono rimasto molto triste per il risultato, la Chiesa deve rafforzare il suo impegno per evangelizzare”. Queste le parole del Cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin al termine della conferenza internazionale della Fondazione Centesimus Annus Pro Pontifice presso il Palazzo della Cancelleria.

Pietro Parolin_foto Oscar Pennacchi_21secolo“L’arcivescovo di Dublino – ha aggiunto Parolin dialogando con i giornalisti al termine dell’incontro – ha detto che la Chiesa deve tenere conto di questa realtà, ma deve tenerne conto, a mio parere, nel senso di rafforzare il suo impegno e sforzo per evangelizzare. E io credo che si possa parlare non soltanto di una sconfitta dei principi cristiani ma di una sconfitta dell’umanità”.

Qualche giorno prima, infatti, l’arcivescovo di Dublino Mons. Diarmuid Martin, aveva affermato che “quanto è accaduto non è soltanto l’esito di una campagna per il sì o per il no, ma attesta un fenomeno molto più profondo, una rivoluzione culturale. È un cambiamento notevole i cui effetti concreti sono imprevedibili”. Mons. Martin assicura che “per le chiese non cambierà nulla, ma saranno i tribunali a dover applicare la legge. Il matrimonio in chiesa è anche un matrimonio civile e le coppie gay che se lo vedranno rifiutare dal parroco potrebbero ricorrere ai giudici accusandoci di discriminazione se il legislatore non mette dei limiti. Nelle scuole cattoliche gli insegnanti di educazione civica saranno obbligati a dire che il matrimonio è anche tra persone dello stesso sesso. Tutto questo creerà problemi”.

Nozze gay_21secoloNel corso della conferenza, rispondendo ad una domanda sul Sinodo della famiglia, il Cardinale Segretario di Stato Parolin è tornato poi sul tema delle nozze gay: “Per noi la famiglia rimane il centro, e dobbiamo veramente fare di tutto per difendere, tutelare e promuovere la famiglia perché ogni futuro dell’umanità e della Chiesa, direi anche di fronte a certi avvenimenti di questi giorni – riferendosi al voto irlandese – dipende dalla famiglia. Non appoggiare la famiglia è come togliere la base di quello che dovrebbe essere l’edificio del futuro”. Infine, a proposito del mancato gradimento all’ambasciatore francese Laurent Stefanini – nelle scorse settimane alcune testate avevano parlato del “no” vaticano motivandolo con l’omosessualità del diplomatico – Parolin ha dichiarato che “il dialogo” con Parigi “è ancora aperto e speriamo si possa concludere in maniera positiva”.

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