Ipotesi sospensione cartelle esattoriali, per due mesi Ipotesi sospensione cartelle esattiorali,si preannuncia una tregua della riscossione per due mesi

Ipotesi sospensione cartelle esattoriali, per due mesi.

Il Fisco per venire incontro alle famiglie più colpite, dalla crisi causata dal Covid19, potrebbe disporre un nuovo decreto.

Decreto che potrebbe disporre la sospensione di due mesi delle cartelle esattoriali.

Così facendo si bloccherebbero circa 50 milioni di atti, che l’Agenzia delle Entrate sta per inviare ai contribuenti italiani.

Dal 1 gennaio, è già scattato l’invio di innumerevoli cartelle esattoriali.

Tutto questo si è verificato alla fine del blocco, stabilito dall’emergenza causata dal coronavirus.

Nel dettaglio sono 35 milioni di cartelle, ipoteche, fermi amministrativi sospesi e bloccati lo scorso ottobre.

Sospensione verificatisi con il Decreto Rilancio, oltre quelli del 2021, e 15 milioni gli accertamenti effettuati.

Il governo pensa a sospendere l’attività di riscossione che potrebbe concretizzarsi nei prossimi giorni.

Un nuovo decreto per tutelare le diverse famiglie italiane già colpite duramente dalla crisi.

La tregua prevista durerà due mesi.

Secondo il quotidiano il Messaggero, lo stop all’attività di riscossione ha prodotto nel 2020 un gettito fiscale per lo Stato di circa 3 miliardi.

Si è verificato un calo del 30,8%.

La Castelli, viceministro dell’economia ha proposto l’ipotesi di una rottamazione quater.

Ovvero una gestione straordinaria per le milioni di cartelle che si avranno nel 2021.

Questo accadrà per posizioni maturate nel 2020.

Ecco le dichiarazioni del viceministro dei pentastellati:

Una parte per i  più fragili, ad esempio andrà rimandata , e una parte, per chi è nelle condizioni di poterlo fare, andrà trattata in bonis”.

Facendo pagare con uno sconto su sanzioni e interessi”.

Questa procedura servirà per dare respiro a quei contribuenti che si trovano in difficoltà.

Morosità, in molti casi con posizioni aperte con il Fisco.

Lo stop è stato richiesto dai partiti di Opposizione, che si sono fatti sentire.

Per bloccare l’invio di cartelle non bastano le veline a mezzo stampa.

Serve un decreto o un intervento emendativo al milleproroghe per liberare dall’angoscia i  contribuenti italiani.

In assenza di una norma specifica, l’Agenzia delle Entrate ha l’obbligo di far partire le cartelle”.

Questo è quanto dichiarato da Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia,alla Camera.

Ci auguriamo si attui un piano di rilancio dell’economia per favorire il sistema Italia.

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Christian Russo, consulente legale, attore professionista, presentatore, speaker radiofonico, collaboratore presso XXI secolo.news

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