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giovedì, 20 Gennaio 2022

Inventare il lavoro, donne che ce l’hanno fatta

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Speranza Papasidero
Collaboratore XXI Secolo. 24 anni, studentessa alla facoltà di Lettere Moderne della Federico II, Napoli. Ama perdersi per ore nelle pagine di romanzi e racconti, adora i gatti e sogna di diventare giornalista, editore e scrittrice.

La giornalista e scrittrice Angela Padrone, nel suo libro “Imprese da favola. Viaggio nel paese delle donne che si inventano il lavoro”, ha parlato per la prima volta delle donne artefici del proprio destino, in un mondo dove ancora non esiste pari opportunità nel lavoro e nella società.

Sono purtroppo tante le persone che sentono di essere insoddisfatte del proprio lavoro, di non riuscire a svegliarsi la mattina con quella voglia di fare e di proseguire nei propri intenti, che è indispensabile per rendere la propria vita piacevole e degna di essere vissuta. Sempre più spesso sono donne. Ma l’Italia è il paese delle donne imprenditrici, questo è ciò che si racconta nel libro di Angela Padrone: sono 1 milione e 400mila le attività fondate o guidate da donne, da Nord a Sud. L’autrice ha analizzato da vicino il fenomeno, incontrando molte di queste donne e raccogliendo le loro storie.

Donne coraggiose come Tiziana, che dopo essere sopravvissuta a un linfoma di Hodgkin, a 50 anni riesce a rialzarsi e dare vita, insieme a una parente, alla Ama-Ti Alta Bigiotteria. Donne che nascono imprenditrici, ma riescono a sentirsi veramente tali solo in momenti delicati e difficili della propria vita. Donne che si cimentano in lavori ritenuti ‘da maschi’, perché quando si tratta di lavorare non esiste distinzione di sesso, razza, età.

Quello che descrive la giornalista e scrittrice insomma è un universo fatto di rischi e di scelte importanti. Scelte che richiedono una buona dose di coraggio, passione e fortuna, ma che una volta intraprese potrebbero portare alla felicità e alla realizzazione personale.

Navigando in internet si può venire a conoscenza della storia di donne-coraggio come Daniela Fanteria e Silvia Serrini, creatrici del servizio “Cuoche con la valigia!”: dopo essersi incontrate quasi per caso e scoperto la passione in comune per la cucina, le due donne hanno deciso di diventare cuoche a domicilio, investendo una piccola somma.
Sempre sul web è nota anche la storia di Roberta Maglione e Laura Milla, creatrici del “Guardarobino”, il primo negozio di abiti usati per bambini. Storie di donne, quelle che si raccontano nel libro della Padrone, che ce l’hanno fatta dopo aver superato pregiudizi e maldicenze, riuscendo a trasformare una piccola idea in qualcosa di veramente grande e importante.

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