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lunedì, 17 Gennaio 2022

Intesa Kenya-Italia sul rapimento di Silvia Romano

Dunque si è ricostruita di nuovo un’intesa fra Italia e Kenya per collaborare e ritrovare al più presto la volontaria Silvia Romano.

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Silvia Romano è la volontaria italiana che è stata rapita il 20 novembre del 2018 in una località vicino Malindi.

Subito sono partite le ricerche per ritrovare la volontaria 23enne.

Per le ricerche, le forze dell’ordine hanno utilizzato anche i droni, attuando una grande operazione di sicurezza, in collaborazione con diversi corpi di polizia e forze speciali.

Quello di Silvia Romano, risulta essere il primo sequestro di una persona straniera in Kenya dopo sei anni.

Con il passare del tempo, i rapporti fra Italia e Kenya sono diventati tesi sulla questione del rapimento.

Due settimane fa, Pasquale Angelosanto, comandante del Ros aveva inviato una lettera alle autorità del Kenya, in cui chiedeva nuovamente il permesso di poter inviare sul posto un nucleo speciale per collaborare alle indagini.

Tuttavia l’Italia non ha ricevuto risposta a questa lettera.

La svolta è avvenuta, quando Sergio Colaiocco, pubblico ministero ha deciso di agire tramite rogatoria internazionale.

Prontamente le forze dell’ordine italiane sono giunte sul posto ed hanno analizzato il materiale raccolto finora sul rapimento di Silvia Romano.

I carabinieri italiani hanno accertato che tra gli arresti svolti in questi mesi, ci sono alcune persone che stanno collaborando con le autorità sul caso.

Queste persone hanno riferito che Silvia Romano, dopo alcune settimane passate con i rapitori, è stata venduta ad una banda di criminali.

Tale incontro fra i carabinieri del Ros e la polizia locale si è svolto due giorni fa a Nairobi.

Dunque si è ricostruita di nuovo un’intesa fra Italia e Kenya per collaborare e ritrovare al più presto la volontaria.

 

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