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Inter-Shaktar, l’onore italiano è in mano ai nerazzurri

Inter-Shaktar: stasera ore 21

Il giorno tanto atteso da molti tifosi interisti è arrivato. Stasera Inter-Shaktar Donetsk decreterà la seconda finalista, che se la vedrà contro il Siviglia venerdì prossimo alle 21 al RheinEnergieStadion.

L’Inter, dopo 10 anni, si trova in una semifinale europea, dopo aver battuto il Getafe agli ottavi e Leverkusen ai quarti. Un percorso di tutto rispetto, che dimostra la crescita avuta nell’anno di lavoro con Antonio Conte.

Inoltre i nerazzurri hanno anche il compito di mantere alto l’onore del calcio italiano, essendo l’unica squadra rimasta nelle competizioni europee. Al cospetto dell’Inter si presenta lo Shaktar, squadra organizzata, particolarmente abile tecnicamente e nei contropiedi.

Antonio Conte, alla vigilia della partita, ha avuto parole di elogio per il club ucraino, mostrando grande rispetto: “È una società che si è affermata in Europa mantenendo sempre alto il livello. Mi complimento con loro per l’abilità di pescare talenti che ha dimostrato nel corso degli anni. Li affronteremo con grande rispetto, ma senza paura, questo è un termine che non appartiene al mio vocabolario e a quello dei miei calciatori”. Poi continua: “Mi aspetto che alterneranno fasi di pressione alta a fasi di pressione più bassa per farci salire e sfruttare l’arma del contropiede. Noi dovremmo essere concentrati e venderemo cara la pelle per raggiungere la finale”.

Conte in carriera non ha mai vinto un trofeo europeo, al massimo è arrivato proprio in semifinale di Europa League ai tempi della Juventus: “Mi manca un trofeo europeo? È vero, ma se arrivasse un successo sarei contento per il club non per me stesso. Voglio arricchire la bacheca del club che mi ha assunto, non la mia personale. Sulla rappresentanza dell’Italia? Non siamo i salvatori della patria. Siamo soltanto una squadra che sta cercando di fare il proprio cammino senza pensare agli altri. L’obiettivo è migliorarci”.

Infine su Sanchez: “Alexis non ci sarà come non l’ho avuto per 3/4 della stagione. Forse ora vi state accorgendo di quale arma non ho potuto usufruire per diversi mesi. Ancora una volta Lukaku e Lautaro dovranno fare gli straordinari. L’alternativa è Sebastiano Esposito, ma Sanchez ci sarebbe servito”.