Insigne: “Ora tocca ad ADL, io ho fatto il massimo”

Lorenzo Insigne, attualmente in ritiro con la Nazionale Italiana, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni della Rai. Queste le sue parole:

Il mio momento? Il merito è di tutta la squadra, ma soprattutto di Sarri che mi ha dato la possibilità di mettermi in luce. Sarò sempre a disposizione. Sarri? Mi ha dato tanto, è un grande allenatore, ci sta insegnando tanto a livello di calcio. Esprimiamo un calcio bellissimo, poi siamo giovani e stiamo crescendo. Quando stavo con Zeman ero giovane, poi sono cresciuto molto con Benitez, pure lui ha dato al mio percorso di crescita, con lui ho curato molto la fase difensiva. Questo anno e mezzo con Sarri sto facendo bene entrambe le fasi. La nazionale? Arrivare in nazionale è sempre bellissimo, ritrovi compagni con cui hai giocato, tipo Immobile. Per me è sempre un orgoglio, anche con questa maglia cercherò di dare il massimo, e darò tutto per la nazionale”.

“Punto fermo per l’Italia? Sicuramente fa piacere, però penso che devo dimostrare tanto ancora, c’è sempre modo di migliorare. Spero di avere l’occasione di mettermi in mostra, ma accetto le scelte del c.t., se sarò in grado di diventare importante vedremo. Buffon? No, abbiamo scherzato sulle prossime sfide dopo la sosta contro la Juve, come sarà l’ambiente. Il mio modo di vivere? Come sanno tutti vivo ancora a Fratta, non è cambiato tanto, faccio sempre le stesse cose, anche se un po’ più riservato. L’affetto dei tifosi per i calciatori è enorme, i tifosi del Napoli ci amano. È vero che non usciamo tanto, ma ci fanno stare bene. Il mio rapporto con Napoli? È una città bellissima, ho un ottimo rapporto, soprattutto in questo periodo mi stanno apprezzando, negli anni precedenti mi chiedevano qualcosa in più ma ho sempre lavorato sereno, sapendo di poter dare tanto, finché sarà qui darò il massimo, la gente di Napoli merita il meglio”.

“Matrimonio in due? La confermo, è da questa estate che ci siamo incontrati con il Napoli, il primo non è andato benissimo. Io ho sempre lavorato, e finché sarò qui darò il massimo, poi con il contratto ci sono i miei agenti. Io ho dato la mia disponibilità, spero che De Laurentiis raccolga la mia volontà. Ho fatto passi indietro anche sull’aspetto economico, perché voglio giocare per la mia città, anche se ci sono e c’erano diverse società che mi offrivano di più già quando giocavo nel settore giovanile. Ho avuto un paio idi offerte, ma non ho sentito la necessità, eppure non avevamo nulla. Io e mio padre abbiamo deciso di non lasciare Napoli. Se un giorno il mio sogno si infrange non ci posso fare nulla. Se qualcuno mi impedirà di vincere con il Napoli ci rimarrò male, ma andrò avanti. Sto aspettando la dirigenza, ma ora penso alla nazionale. Se loro voglio incontrarmi sarò a disposizione. Partite 12.30? Finché ci dicono di giocare a quell’ora lo accettiamo. Anche se da piccolo non aspettavo altro che le 15 per guardare le partite. Se il calcio sta cambiando, l’importante è scendere in campo e fare risultato. Messaggio a De Laurentiis? Ho già detto abbastanza, non mi va di tooranre su argomento quello che dovevo fare l’ho fatto. Ho espresso il mio pensiero, ora tocca a lui se vuole proseguire questo matrimonio”

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Salvatore Nappo
Studio Storia e sono istruttore di calcio qualificato CONI-FIGC. Credo che fare Giornalismo significhi fare due cose: ricerca e inchiesta. Ritengo il calcio l'arte che più si avvicina al senso della vita: nel calcio, come nella vita, puoi studiare mille situazioni di gioco ma alla fine il campo ti metterà di fronte alla 1001esima che non avevi previsto.

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