L’insalata cafona è uno dei piatti estivi più celebri di Ischia. Preparata durante le torride giornate d’estate, è un piatto facile da realizzare, fresca e saziante.
Si racconta, che i contadini preparassero l’insalata cafona la mattina all’alba prima di andare a lavorare nei campi, un modo per trovare l’energia giusta per affrontare il lavoro. Tutti prodotti della propria terra da consumare a metà mattina nonostante la presenza di sapori molto forti come quelli della cipolla fresca.
Alcune donne ischitane, raccontano che quella saporita insalatona, un tempo veniva servita in un unico enorme piatto davanti al quale si riunivano tutti i lavoratori.
Insalata cafona: ingredienti, tra tradizione ed originalità
La base è costituita da patate, pomodori freschissimi e tanta cipolla conditi, come nella migliore tradizione mediterranea, da tanto olio extravergine di oliva e basilico.
Gli ingredienti sono patate lesse, pomodori, cipolla a piacere, basilico, olio, sale, olive nere e sedano, il tutto in dosi a piacere, secondo i propri gusti, da accompagnare con del pane casareccio.
L’insalata cafona in realtà si mangia tutto l’anno, ma d’estate è immancabile, soprattutto per affrontare la calura e anche come simbolo di condivisione.
Un piatto colorato, allegro e soprattutto buono, da gustare in famiglia o in spiaggia, assaporando il sapore della tradizione contadina dell’isola.
L’insalata cafona è sicuramente un piatto peculare e nei sei comuni dell’isola d’Ischia viene chiamata in diversi modi; per quanto riguarda gli ingredienti non sempre sono i medesimi. Quelli “tradizionali”, alla base della ricetta, sono immancabili, ma ovviamente c’è chi la arricchisce a proprio piacimento, donandole un tocco in più.
Tra gli ingredienti aggiunti, melanzane e carciofini sott’olio, ma anche il tonno sgocciolato. Chi più ne ha più ne metta. Una ricetta dai tanti sapori, tutti perfettamente collimanti tra loro, freschi e genuini.
L’insalata cafona o caponata, è ottima per sfruttare al meglio i prodotti di stagione o semplicemente ciò di cui si dispone nel proprio orto.
Un piatto unico che mette tutti d’accordo e che ancora oggi non smette di stupire per bontà e semplicità.





