lunedì 08 Dicembre, 2025
7.3 C
Napoli
spot_img

Articoli Recenti

Innovare per curare meglio: intervista al dott. Vittorio Imperatore, direttore dell’Urologia del Moscati di Avellino

In occasione del 3° Uroitaly Meeting, che si terrà il 14 novembre 2025 ad Avellino, abbiamo incontrato il dott. Vittorio Imperatore, direttore dell’UOC di Urologia dell’AORN “San Giuseppe Moscati” e responsabile scientifico del congresso. Con lui abbiamo parlato di innovazione, formazione e futuro dell’urologia italiana.

Dott. Imperatore, il 3° Uroitaly Meeting porta ad Avellino esperti da tutta Italia. Qual è lo spirito di questo congresso?
L’obiettivo è creare un momento di confronto reale tra professionisti che vivono ogni giorno la pratica clinica. L’urologia è una disciplina in continua evoluzione, e oggi più che mai abbiamo bisogno di condividere esperienze, protocolli e nuove tecnologie.
Abbiamo voluto costruire un congresso che fosse concreto, dinamico e aperto ai giovani, perché solo con il dialogo tra generazioni si può garantire un futuro solido alla nostra professione.

Il titolo dell’evento parla di “diagnosi, terapie e nuove tecnologie in uro-oncologia”. Quanto è importante oggi l’innovazione in questo settore?
È fondamentale. Le tecnologie, dalla chirurgia robotica all’intelligenza artificiale, stanno rivoluzionando la diagnostica e la cura dei tumori urologici. Ma l’innovazione non deve essere fine a sé stessa: deve tradursi in un beneficio reale per il paziente.
La sfida è integrare questi strumenti nella quotidianità ospedaliera, migliorando la precisione degli interventi e riducendo tempi di degenza e complicanze.

Lei dirige da anni l’Urologia del Moscati di Avellino. Come descriverebbe la realtà che ha costruito qui?
È una realtà fatta di persone. Abbiamo un’équipe giovane, preparata e motivata, che coniuga competenza tecnica e attenzione umana. In questi anni abbiamo investito molto sulla formazione e sulle metodiche mininvasive, e oggi l’Unità Operativa di Urologia del Moscati è un punto di riferimento regionale per la chirurgia oncologica e funzionale.
Lavoriamo con l’idea che ogni paziente debba sentirsi seguito in modo personalizzato, con un percorso diagnostico e terapeutico costruito su misura.

Uno dei temi del congresso sarà l’intelligenza artificiale in sanità. In che modo può davvero aiutare i medici?
L’intelligenza artificiale può diventare un alleato prezioso, soprattutto nella gestione dei dati clinici e nell’analisi delle immagini diagnostiche. Può aiutarci a individuare precocemente le patologie e a ottimizzare le risorse. Tuttavia, resta indispensabile il giudizio del medico: la tecnologia deve supportare, non sostituire, la competenza umana.
Il futuro sarà fatto di equilibrio tra uomo e macchina, e la nostra responsabilità è guidare questa transizione in modo etico e consapevole.

Molto spazio sarà dedicato ai giovani specialisti. Perché è così importante investire su di loro?
Perché rappresentano il futuro della sanità. I giovani portano entusiasmo, curiosità e un approccio digitale naturale. Il nostro compito è trasmettere loro esperienza, metodo e senso di responsabilità.
Con le “Sessioni Video Young” abbiamo voluto offrire un’occasione concreta di crescita: un luogo dove presentare casi clinici, discutere tecniche e confrontarsi alla pari con colleghi più esperti. È un modo per farli sentire parte attiva di una comunità scientifica.

In conclusione, quale messaggio vuole lanciare con l’Uroitaly Meeting 2025?
Vorrei che questo congresso lasciasse un messaggio di fiducia: la sanità italiana ha enormi potenzialità, e anche in realtà di provincia come Avellino si può fare medicina di altissimo livello.
Con impegno, collaborazione e apertura all’innovazione possiamo continuare a crescere, offrendo ai pazienti non solo cure migliori, ma anche attenzione, ascolto e umanità.

Ringraziamo il dott. Vittorio Imperatore per la disponibilità e per il tempo dedicato a questa intervista.

BOX BIOGRAFICO – DOTT. VITTORIO IMPERATORE

Vittorio Imperatore è Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Urologia presso l’A.O.R.N. “San Giuseppe Moscati” di Avellino. Laureato in Medicina e Chirurgia e specializzato in Urologia, ha maturato una lunga esperienza nel trattamento delle patologie urologiche oncologiche e funzionali, con particolare attenzione alle tecniche mininvasive e robotiche.
Da anni è impegnato nella formazione dei giovani medici e nella ricerca clinica applicata, promuovendo progetti di aggiornamento scientifico e tecnologico in ambito ospedaliero.
Apprezzato per la sua competenza e capacità organizzativa, è autore e relatore in numerosi congressi nazionali e internazionali. La sua attività al “Moscati” ha contribuito a fare dell’ospedale irpino un centro di riferimento per l’urologia oncologica nel Sud Italia.