Colleghe, colleghi, in questo momento dovremmo a gran voce parlare ed uniti affrontare questa grave emergenza che ci sta colpendo.
Ancora una volta, con immenso piacere, e per questo ne siamo orgogliosi, siamo noi felicemente costretti ad informarvi, con dati veri e reali per senso di responsabilità, contro chi spesso utilizza lo strillo e la sceneggiata social, contro chi con le fake informazioni, offende le intelligenze dei delegati e degli iscritti.
In particolare, dovrebbe, l’Ufficio Sanitario Principale, renderci edotti dei DPI che da fine gennaio 2020 ad oggi sono stati distribuiti ed in particolare dei 75.760 facciali filtranti FFP2/FFP3, 160.890 mascherine chirurgiche, 776.200 paia di guanti in lattice, 13.190 camici monouso, 3.790 occhiali protettivi, 15.216 flaconi di disinfettante, quanti ne siano stati assegnati alla Questura di Napoli e quanti al IV Reparto Mobile.
Questo non vuol dire che qualcuno li abbia nascosti, ma solo avere trasparente contezza per nome e per conto dei lavoratori.
Tanto si sta facendo e tanto altro, senza alcun dubbio, si sta cercando di fare.
Dal G.I.P.S di Napoli, al RPC Campania, ai Corpo di Guardia, all’Ufficio Denunce, nei Commissariati distaccati e sezionali, al Reparto Mobile, alla Divisione Pasi, in tutta la Questura, all’UPG-SP, alla Polfer, alle Camere di Sicurezza, Ufficio Immigrazione e molti altri.
Prossimi obiettivi, Commissariato Dante, Commissariato
Castellammare e Ufficio del Personale, ed in virtù delle nostre azioni chiediamo ai delegati di fornirci fin d’ora, oltre a quelle già sono in nostro possesso, tutte le informazioni, anche di carattere giuridico che violino le leggi e la normativa vigente.
Tante sono le iniziative per cercare di porre un freno all’inesorabile avanzata di questo virus che sta mettendo in pericolo tutti.
La U.P.L Sicurezza però, per senso di responsabilità, deve parlare e con gran voce tra l’altro, la vostra direi, su come sono stati distribuiti i DPI.
Preparare un comunicato ciclostilato è la cosa migliore da fare in questo momento di confusione dove c’è differenza fra Dirigenti e Truppa, sicuramente non per noi, ma questo è il messaggio che qualcuno sta facendo passare; a tal proposito è stato dato mandato ad una famosa copisteria di Napoli per effettuare il ciclostile.
Dobbiamo esse populisti e, per chi ignora o più o meno è colpevolmente sfornito delle nozioni richieste, è opportuno chiarire che populismo (dall’inglese populism) si intende genericamente un atteggiamento ed una prassi politica che mira a rappresentare il popolo, la categoria, poliziotte e poliziotte esaltandone valori, desideri, frustrazioni e sentimenti collettivi o popolari, rappresentando gli interessi dei lavoratori, anche se non iscritti a questo sindacato, contro quelli dell’establishment, del sistema e delle cosiddette élite o casta. Qua ci stiamo confrontando con una situazione che è oggettiva: le mascherine CI SONO, la verità è questa e va detta. Lo dice anche la Direzione Centrale di Sanità dandoci ragione sul loro importante uso.
Si trascrive la parte della Direzione Centrale con le specifiche d’uso che sono in continua variazione:
In merito alle richieste che più frequentemente giungono a questa Direzione, si precisa quanto segue:
- l’utilizzo della maschera chirurgica può essere indicato nel caso di spostamenti con l’autovettura, con due dipendenti a bordo, alla distanza di meno di un metro;
- nei servizi di vigilanza all’aperto, a distanza interpersonale superiore al metro, l’utilizzo di facciali filtranti e mascherine chirurgiche, non è indicato; i dispositivi di protezione vanno indossati laddove vi siano condizioni operative che non consentano il rispetto del distanziamento sociale o nel caso di interventi per i quali è presumibile che possa concretizzarsi un contatto diretto ed inevitabile (assembramenti e manifestazioni di protesta non autorizzati, ecc.);
- l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale deve essere temporalmente limitato al momento del possibile contatto a rischio; non è la tipologia del servizio che ne individua l’utilizzo ma soltanto il verificarsi di una circostanza di rischio;
- un unico dispositivo deve essere utilizzato almeno per un turno di servizio, a meno che non si verifichino situazioni eccezionali che ne compromettano l’efficacia;
- negli uffici, una volta applicate le misure di prevenzione primaria (sospensione di attività non essenziali, redistribuzione degli spazi, rispetto del distanziamento sociale, applicazione delle
modalità di lavoro a distanza, ecc.), l’uso dei dispositivi di protezione deve essere considerato eccezionale e residuale a specifiche ed impreviste situazioni;
- non è obbligatorio che le persone che afferiscano presso gli uffici aperti al pubblico indossino dispositivi di protezione;
la sanificazione di ambienti e delle autovetture di servizio non è procedura che deve essere attuata quotidianamente, ma secondo le disposizioni già fornite con le precedenti direttive; ulteriori eventuali esigenze in tal senso, in rapporto a specifiche situazioni, devono essere concertate con l’ufficio sanitario competente.
Nel caso dell’operatore di polizia, peraltro, è pleonastico osservare come l’utilizzo scorretto e non indicato delle procedure di profilassi, con particolare riferimento ai dispositivi di protezione individuale, possa avere influenza emulativa sulla popolazione generale.
L’OMS, nei riferimenti scientifici sull’uso delle maschere quali dispositivi di protezione individuale, evidenzia che:
l’uso della maschera rappresenta una delle possibili misure di prevenzione; l’uso esclusivo della maschera è insufficiente a garantire un adeguato livello di protezione, se non combinata con altre misure di prevenzione (lavaggio mani e comportamenti adeguati); indossare la maschera, se non indicato, causa oltre a costi non necessari, un falso senso di sicurezza che può far trascurare altre buone prassi di igiene; se indossata, l’utilizzo appropriato della maschera è essenziale per evitare un aumento del rischio di trasmissione.
Fare un comunicato in formato ciclostile, anche se in verità si lascia invariato solo l’oggetto, ma non tutti possono comprendere o saper interpretare questo, diffidando il Dirigente di turno, se infrange le regole e viola i diritti dei lavoratori è dignitoso e ricco di passione sindacale, ma non critichiamo nessuno se ignora o più o meno è colpevolmente sfornito delle nozioni richieste.
Dignitoso e passionale perché si fa vero populismo e quindi si informa il popolo, la categoria, che lasciata sola da qualcuno, trova in noi quel barlume di speranza per la tutela dei loro diritti.
Oggi, ma questo i colleghi lo hanno sempre fatto, bisogna unirsi per superare questa crisi con quello che l’Amministrazione ci sta fornendo e finalmente arrivano i DPI, ma ci dovrebbe spiegare qualcuno:
In particolare, da fine gennaio 2020 ad oggi risultano essere stati distribuiti 75.760 facciali filtranti FFP2/FFP3s 160.890 mascherine chirurgiche e 776.200 paia di guanti in lattice 13.190 camici monouso, 3.790 occhiali protettivi, 15.216 flaconi di disinfettante.
Dove sono stati distribuiti e le modalità di suddivisione, mentre vorremmo che ora ci spiegassero come e dove distribuiranno questi
Sono in distribuzione ulteriori 25.750 facciali filtranti FFP2/FFP3, 20.000 mascherine chirurgiche e 760.700 paia di guanti in lattice; la relativa assegnazione è stata disposta da questa Direzione sulla base di una valutazione che ha tenuto conto della situazione epidemiologica e della forza sul territorio, nonché della pregressa quantità di dispositivi forniti, secondo lo schema allegato.
Come già indicato nella circolare di questa Direzione, di prot. n. 850/A.P.1694c dell’I febbraio 2020, i dispositivi di protezione individuale saranno forniti agli enti/reparti esclusivamente attraverso gli uffici sanitari della Polizia di Stato di riferimento, ai quali dovranno altresì pervenire eventuali ulteriori richieste, debitamente e dettagliatamente motivate.
- Questura
arriveranno 500 FFP2, 100 FFP3 e 400 mascherine chirurgiche 4300 guanti
- IV Reparto Mobile di Napoli arriveranno 200 FFP2, 40 FFP3 e 400 mascherine chirurgiche 4300 guanti
La tutela consiste anche nel fare un ciclostilato e dire che le mascherine, in Volante, presso tutti gli Uffici Denunce, in servizi dove vi è il contatto con il pubblico, come l’U.R.P. , Ufficio Passi, Camere di Sicurezza, ecc ecc , vanno utilizzate, certi che consiste anche nel prendersi la responsabilità nel dire le cose come stanno.
Populisti siano e populisti rimarremo.
Sempre dalla parte della truppa e non solo dei Dirigenti.
I sogni narrano che una parte di loro, nascondendosi attaccano l’Amministrazione.
Un’Amministrazione che attacca l’Amministrazione, per fortuna che sono solo sogni.
Comunque noi siamo populisti e non imprenditori, difendiamo il popolo della Polizia napoletana.
E’ d’obbligo annunciarvi fin d’ora, per il nostro essere populisti, ma questo esula da quello appena argomentato, che i nostri bilanci saranno resi pubblici attraverso tutti i canali di comunicazioni, affinché gli iscritti e non, possano comprendere come vengano utilizzate le risorse del sindacato per la tutela dei lavoratori.
Vincere è la parola d’ordine ed uniti nella difesa dei colleghi, andrà tutto bene e ce la faremo.





