Inferno traffico a Napoli: chiusa la Galleria Vittoria A causa del forte maltempo dei giorni scorsi è stato chiuso il tunnel che collega il centro della città con Mergellina. Molte le lamentele dei cittadini, sembra che la situazione tornerà normale solo tra alcuni mesi

inferno traffico

Inizia un altro autunno di passione per i napoletani. A causa delle ingenti piogge che hanno colpito la città nei giorni scorsi, il Comune ha chiuso al traffico la Galleria Vittoria. Sembra infatti che la galleria, già in pessimo stato, sia stata colpita da gravi infiltrazioni che non renderebbero sicuro il transito dei veicoli. Ed è subito inferno traffico. La principale arteria del centro di Napoli, che collega via Acton con via Morelli, è la strada più veloce e più comoda per raggiungere Mergellina dalla zona Porto.

Task force per riaprire la Galleria

I tecnici hanno cominciato subito le verifiche strutturali, che dureranno 5/6 giorni. Il Comune ha affidato la vicenda alla task force guidata dall’ingegnere Eduardo Fusco, responsabile degli assi viari cittadini. La relazione tecnica dell’architetto Giancarlo Battista denuncia un grosso stato di degrado in molte zone del tunnel. Insomma pare che la normalità tornerà tra qualche mese.

Inferno traffico: redatto un piano emergenziale

Molte le lamentele degli automobilisti, che per motivi di lavoro o altro, percorrono il tratto tutti i giorni e più volte al giorno. Il piano traffico emergenziale infatti ha previsto la riapertura del Lungomare, che bisogna percorrere però ad una velocità massima di 10km/h. Insomma, coloro che provengono da Posillipo-Mergellina dovranno percorrere via Caracciolo, via Partenope, via Nazario Sauro, via Acton. Quelli che invece provengono dal Centro-Porto percorreranno via Acton per poi svoltare a sinistra verso Santa Lucia e sbucare su via Chiatamone di cui sono stati invertiti i sensi di marcia. Per facilitare i collegamenti con il centro inoltre è stata disattivata la ztl di Piazza Dante.

La storia della Galleria

La Galleria della Vittoria fu aperta al traffico nel 1929. Fu l’opera più imponente d’Europa durante il regime fascista. Lunga 609 metri, alta 22 metri e larga 36 metri, fu costruita per decongestionare il traffico. Gli ingegneri Guadagno e Monticelli progettarono il grosso tunnel. Per realizzarla il Comune demolì l’Arsenale Borbonico e il Bastione Spagnolo. Demolì anche le rampe costruite da Bartolomeo Picchiatti, che collegavano la zona a Piazza Plebiscito. Roberto Pane (colui che ha realizzato la facciata del Banco di Napoli in via Toledo) realizzò il fronte occidentale della Galleria, mentre Giuseppe Madonna il fronte orientale. Il nome deriva dal Rione della Vittoria, ad essa adiacente.

Inferno traffico: le denunce dei cittadini

Alcuni comitati cittadini stanno denunciando il pessimo stato manutentivo del tunnel da molto tempo. Il comitato Cittadinanza Attiva in Difesa di Napoli nel 2015 ha raccolto 2600 firme per la messa in sicurezza della galleria. I cittadini lamentano poco sicuro anche l’impianto anticendio della struttura. Sicuramente il tunnel si trova in un’area vicino al mare, e dunque esposta all’intervento corrosivo del vento e dei sali marini. Indiscutibilmente c’è anche il danno dell’uomo, per assenza di manutenzione o atti di vandalismo. Intanto il sindaco Luigi De Magistris ha incoraggiato i napoletani: “Saranno giornate di sacrificio però le affronteremo con la collaborazione e la pazienza dei napoletani nel modo migliore possibile.”

Print Friendly, PDF & Email

Laureata in Lettere classiche, ama l'arte, la letteratura, i viaggi. Il suo più grande sogno è diventare scrittrice.

more recommended stories