Indonesia, incidente aereo: morte 189 persone

Era diretto a Pangkal Pinan, città più importante dell’isola di Bangka, ed era attivo solo da un paio di mesi, il Boeing 737 Max8 della compagnia indonesiana Lion Air, precipitato questa mattina in mare, ad ovest di Java. Il disastro è avvenuto a soli 13 minuti dal decollo da Giacarta intorno alle 6:20, ad un’altitudine di appena 5200 piedi (1580 metri).

Secondo il quotidiano britannico Guardian, Edward Sait, amministratore delegato della Lion Air, ha comunicato che l’aereo era stato revisionato domenica notte per delle anomalie, ma i tecnici avevano dato il via libera. Sindu Rahayu, capo delle relazioni pubbliche della Direzione generale dell’aviazione civile indonesiana, ha dichiarato che il pilota ha chiesto alla torre di controllo di poter tornare indietro. Il rientro è stato consentito, ma poi il velivolo è scomparso dai radar, come riportato dal Daily Mail.

A bordo c’erano 189 passeggeri tra cui anche un italiano, come riferito dal funzionario della Lion Air nel corso della conferenza stampa. Le ricerche, ad opera di quasi 300 persone tra soldati, poliziotti e pescatori, stanno cominciando solo ora a portare alla luce i resti umani di alcune vittime, mentre non vi è alcuna traccia del relitto del velivolo.

L’agenzia indonesiana per la gestione dei disastri Bnpb ha pubblicato su Twitter foto di detriti tra cui smartphone, libri, borse e parti della fusoliera dell’aereo, rinvenuti durante le ricerche.

Nel dicembre 2014, un volo AirAsia, diretto da Surabaya a Singapore, precipitò in mare, uccidendo tutti i 162 passeggeri. Per le compagnie aeree indonesiane, nel 2007, era stato posto il divieto sulle rotte verso l’Europa per problemi di sicurezza, ma nel decennio attuale a molte di esse era stato permesso di riprendere i servizi. Infine, a giugno di quest’anno, il divieto è stato completamente revocato.

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