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venerdì, 19 Agosto 2022

Individuati i truffatori “dello specchietto”

Truffatori, responsabili di aver cercato di estorcere denaro ad una coppia, identificati

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Rosalba Caramiello
Giovane psicologa clinica laureatasi all'Università di Roma "La Sapienza" ed educatrice, appassionata di giornalismo e fotografia.

Era la notte dello scorso sabato, quando due individui tentavano di estorcere del denaro ad una coppia in via Tasso. Ad oggi, i due malfattori sono stati identificati dagli agenti del commissariato di polizia “S. Ferdinando”.

Si tratta di un uomo, trentenne, e della sua ex compagna, ventisettenne.
La coppia di ex partner tentava di appropriarsi del denaro delle vittime per mezzo di una truffa, denominata “dello specchietto”.

Sono stati riconosciuti grazie all’accurata descrizione effettuata proprio dalle vittime, le quali sono state capaci di identificare il numero di targa della Smart For Two dei truffatori.

Il modus operandi si presentava come segue: l’uomo fiancheggiava la macchina, in questo caso la coppia di fidanzati, i quali pur non essendosi accorti del danno procurato allo specchietto retrovisore dell’autoveicolo dei truffatori si prestava comunque alla compilazione del C. I. D., solo che, al momento della richiesta dei documenti, il truffatore pretendeva il denaro in contanti.

Così prendeva a picchiare la vittima, con calci e pugni, minacciandola con un coltello e, scesa la fidanzata di quest’ultimo, l’altra truffatrice scendeva anch’ella dall’auto allo scopo di aggredirla.
La coppia di partner, fuggiti dalla scena, si sono recati in ospedale là dove hanno denunciato i fatti alla polizia.

Sono due ex compagni dalla cui unione in passato è nata una figlia, ora di tre anni, anche lei presente in auto al momento del reato.
I due, non nuovi alla polizia e residenti a Casalnuovo di Napoli, sono stati sottoposti a fermo con l’accusa di tentata estorsione aggravata e non solo.

L’ uomo, infatti, è ritenuto colpevole anche di porto abusivo di coltello, reato -questo- emerso durante la perquisizione domiciliare.

La madre della piccola, resasi responsabile di un reato similare nel mese di gennaio, è agli arresti domiciliari, considerando l’età della bambina, mentre il padre è stato invece spedito nella casa circondariale di Poggioreale.

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