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Crescere Insieme

La Onlus Crescere Insieme nasce a Napoli nel 1994. A distanza di 20 anni è ormai un punto di riferimento nel quartiere Sanità. L’Associazione opera nel campo del sociale dove svolge, oltre al recupero dei tossicodipendenti, varie iniziative a favore dei più disagiati.

Crescere Insieme non si occupa solo di tossicodipendenze, ma sostiene anche ragazzi in difficoltà e minori a rischio. E’ una comunità di accoglienza diurna che si colloca in un’area terapeutico-riabilitativa, offrendo opportunità ed esperienze che mirano al cambiamento e all’accrescimento delle possibilità di scelta consapevole, circa le modalità della propria guarigione. Gli obiettivi educativi dell’Associazione: relazionarsi con gli altri, rielaborazione del proprio vissuto e avviamento di una vita lavorativa.

Rivolgiamo le nostre domande a Rosario Fiorenza, napoletano classe ’55: una vita dedicata agli altri, corpo e anima nell’attività di recupero dei tossicodipendenti. Fondatore di “Crescere Insieme”. Lo raggiungiamo in uno splendido edificio nel cuore del rione Sanità di Napoli: giardini, saloni, un teatro e tanti giovani all’opera in un laboratorio artigianale, tutti a creare pastori e icone sacre.

Rosario Fiorenza, come si raggiungono gli obiettivi di recupero dei ragazzi?

«Per raggiungere gli obiettivi è importantissimo che gli ospiti della comunità si rendano parte attiva e diventino protagonisti di scelte mature e consapevoli per il loro futuro»

Cioè attraverso il lavoro?

«Sì, a tale scopo è nata “Non solo pastori“, una bottega artigiana che modella la creta per realizzare opere straordinarie, uniche nel loro genere: si creano dalla terra piccoli capolavori, grazie alla capacità, alla fantasia, alla applicazione e all’amore per questa antica arte. Grazie ai nostri giovani artigiani»

Come vivete, come portate avanti l’associazione?

«Ci sono 10 volontari. L’Associazione vive sulle sue forze, sui lavori fatti dai ragazzi, portandoli per le chiese, le fiere e altri luoghi»

Quanti ragazzi ospitate? 

«Ci sono 7 ragazzi inseriti nel programma di recupero, che dormono anche. Ma accogliamo anche i minori a rischio, coinvolgendoli in attività sportive , culturali e doposcuola»

Cosa servirebbe, concretamente, per consentirvi di aiutare al meglio le persone?

«Ci servirebbe più personale, più volontari che possano impegnarsi per queste cause sociali, e magari un’idea per creare un fondo economico, al fine di permettere all’Associazione di ‘muoversi’ più facilmente, per dare di più»