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venerdì, 2 Dicembre 2022

Impresa Seppi: Federer è eliminato

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Alberto Russo
Collaboratore XXI Secolo. Laurea in Scienze Politiche e un sogno nel cassetto. Calciofilo romantico, ritiene che il giornalismo debba consistere nella capacità di andarsi a prendere le notizie direttamente nelle loro “case”, raccontando la realtà senza filtri né paure. Tra le sue passioni la giustizia, il cinema e la poesia, legge fin troppo perché crede sia il miglior modo per capire il mondo.

Autentica impresa di Andreas Seppi agli Australian Open, l’altoatesino gioca un match perfetto ed estromette dal torneo il campione svizzero Roger Federer in 4 set: 6-4, 7-6, 4-6, 7-6 il punteggio maturato in 2 ore e 57 minuti di gioco, una battaglia che resterà negli annali del tennis italiano.

Ma veniamo al match, Federer giunto al terzo turno dopo aver sconfitto un altro italiano Simone Bolelli, si è ritrovato a rincorrere per quasi tutto il match a causa dell’italiano che ha sbagliato pochissimo e piazzato nei momenti decisivi del match diversi vincenti d’antologia. Si perché se Seppi ci ha creduto davvero è stato anche perché è entrato in campo sapendo bene cosa fare, una tattica aggressiva e per nulla rinunciataria, l’altoatesino non si è solamente difeso ma è stato pungente quando lo svizzero è calato fisicamente, non si è arreso di fronte a nessuno dei pochi cali che ha avuto e si è ritrovato così in poco più dell’ora e mezza avanti di due set.

Nella terza partita c’è stato il prevedibile ritorno dell’elvetico che ha aumentato il numero di prime in campo (5 doppi falli nei primi due set) e diminuito di pari il numero di errori non forzati, Seppi è stato però bravo a concedere il punteggio solo dopo una partita tirata in 34 minuti, guadagnando la stanchezza dello svizzero che sotto nel punteggio ha cominciato a tirare anche un po’ il fiato. Nel quarto set c’è stato equilibrio fino al tie break, con l’altoatesino che come nel secondo set iniziava male concedendo subito il minibreak, poi prima un errore dello svizzero e poi un vincente in lungolinea hanno raddrizzato la partita, sul 6-5 servizio per l’italiano Federer ha attaccato a rete, dogma Edberghiano che da qualche stagione a questa parte gli sta facendo guadagnare qualche anno in più di carriera, ma qui Seppi in allungo infilava la pallina nell’incrocio delle righe, un urlo quasi incredulo, vince Andreas, Roger Federer non aspetta la stretta di mano divisa dalla rete, la scavalca e abbraccia l’italiano nella sua metacampo, l’eleganza di una leggenda si racconta anche così.

Per Seppi è il secondo ottavo di finale in carriera a Melbourne, c’era già arrivato due stagioni fa quando fu fermato però in un match thrilling dal francese Chardy (peraltro battuto nel turno precedente). Questa non è nemmeno la prima vittoria per l’altoatesino contro un top 3 mondiale, nel 2008 a Rotterdam era riuscito a battere sull’indoor Rafael Nadal e nel 2011 aveva portato Novak Djokovic al quinto set  sul Philippe Chatrier di Parigi. Ora probabile incrocio con il ragazzino terribile e grande promessa del tennis “aussie” Nick Kyrgios, un classe 1995 che vanta già un quarto di finale a Londra sull’erba dopo aver sconfitto sul suo cammino anche Rafael Nadal.

Roger Federer non bissa la semifinale del 2014 e manca così l’appuntamento alla vittoria in Australia che gli manca dal 2010, la sensazione è che a 34 anni quasi sfiorati l’occasione era delle più ghiotte, a lui e al suo incredibile talento il compito di smentirci.

 

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