Immigrazione, nuovi sbarchi a Pozzallo

Il fenomeno immigrazione continua ad imperversare sulle coste siciliane, arrecando uno stato di allerta e apprensione continua da parte degli organi preposti al monitoraggio di tali flussi migratori. Dopo la tregua dovuta alle cattive condizioni meteorologiche, sono ripresi ieri gli sbarchi dei migranti, nella fattispecie 840 persone che sono poi state smistate nei vari centri di accoglienza del nostro Paese.

La nave San Giorgio della Marina Militare ha effettuato il recupero di tali persone, per lo più di origine siriana, tra cui molti bambini e anche un centinaio di marocchini. La Prefettura e la Questura di Ragusa hanno poi dato autorizzato il trasferimento dei migranti, alcuni portati a Siracusa, Palermo e Messina, altri trasferiti in aereo in altre regioni d’Italia.

Sono sotto gli occhi di tutti le resistenze nei confronti di questi flussi migratori nel nostro Paese, e d’altra parte numerose sono le controversie e gli screzi a riguardo, soprattutto relativi al dispendio economico causato da questo problema. Tutto ciò è aggravato dalla crisi occupazionale ed economica dell’Italia che fomenta gli animi di molti che inneggiano contro gli extracomunitari, accusati di essere agevolati e aiutati dalle autorità italiane.

La protesta per questa politica migratoria è esacerbata anche dal fatto che sebbene le risorse economiche destinate a ogni singolo migrante si rivelassero esigue per lo stesso, perché convogliate ai centri di accoglienza, resterebbe comunque il fatto che tali risorse potrebbero essere invece indirizzate per esempio per la creazione di ammortizzatori sociali per gli inoccupati, purtroppo tantissimi, e per i disoccupati altrettanto numerosi.

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