Imbarcazioni Ong ancora in mare. Appello di Dema

"Incoerenza con la legge del mare. E i porti non sono chiusi. Dal 22 dicembre sono sbarcati in Italia 165 migranti, e in tutto il mese ci sono stati 359 sbarchi"

Ancora in mare le imbarcazioni dell’Ong tedesche Sea Watch e Sea Eye.

Un uomo ieri si è gettato in mare per tentare di raggiungere a nuoto le vicine coste maltesi. Si è reso conto di quanto l’impresa fosse impossibile dopo pochi metri, tornando sull’imbarcazione umanitaria. “Un atto che dà la misura della disperazione delle persone” dicono fonti dell’Ong.

Nella serata di ieri c’è stata una piccola svolta da parte del governo italiano.

Luigi Di Maio, ha infatti dichiarato: “Malta faccia sbarcare subito donne e bambini da quelle imbarcazioni e li mandi in Italia. Li accoglieremo”. Salvini replica immediatamente ribadendo di non voler cambiare idea.

Alcuni sindaci italiani hanno comunque dichiarato l’apertura dei loro porti, come il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris.

È possibile compilare un modulo sulla pagina web del Comune di Napoli. Agli utenti sono chiesti alimenti, medicinali, ma anche imbarcazione e posti letto nelle proprie case. Il sindaco chiama a raccolta tutti i napoletani per andare in soccorso alla Sea Watch 3 e alle 32  persone che da due settimane sono in attesa di un porto che li accolga.

E sempre De Magistris afferma: “Non c’è alcuna ordinanza che ha chiuso il porto di Napoli, che è aperto alle navi da crociera, ai pescherecci, ai traghetti e ai bambini che stanno morendo in mare, e lo sarà sempre fino a quando sarò sindaco di Napoli”.

Salvini risponde al sindaco affermando che lui è “pieno di messaggi di napoletani che vorrebbero che il sindaco di Napoli si occupasse di Napoli, dell’immondizia a Napoli, del traffico a Napoli, del lavoro a Napoli, delle case popolari a Napoli”.

“Se vuole fare il velista e aprire i porti – continua Salvini – lo faccia, la competenza del porto di fatto è del ministero dell’interno, e se De Magistris farà il ministro dell’Interno in futuro, deciderà cosa fare”.

Anche Roberto Saviano si esprime sull’argomento: “Incoerenza con i principi europei e democratici di salvare vite. Incoerenza con la legge del mare. Arriva il ministro dell’interno italiano a dire che i porti sono chiusi. Ma i porti non sono chiusi; ancora una volta sta mentendo. E il dato lo fornisce il ministero dell’interno stesso. Dal 22 dicembre sono sbarcati in Italia 165 migranti, e in tutto il mese ci sono stati 359 sbarchi. Tutto in silenzio perché tutto questo non portava ad alimentare la propaganda del ministro Salvini, a cui mi rivolgo: Smettila di fare il pagliaccio sulla pelle delle persone”.

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