Iliad: dal 2020 debutterà un nuovo operatore

Nonostante l’arrivo di iliad abbia portato ad un forte abbassamento delle tariffe, in Italia resta ancora abbastanza spazio per nuove realtà, dal 2020 un nuovo operatore debutterà

Ormai l’operatore di telefonia mobile, Iliad, risulta essere conosciutissimo in tutta Italia, con una bella fetta di mercato acquistata grazie alla sola trasparenza, nonché a costi ridotti e un piano tariffario conveniente e variegato, ma egli non riesce comunque a saturare il mercato.

È giunta infatti negli ultimi giorni una notizia che risulta essere abbastanza bizzarra, ai già molti operatori presenti sul mercato della telefonia mobile italiana, se ne aggiungo uno tutto nuovo.

Il novellino risulta essere un prodotto austriaco, che sbarcherà sul nostro mercato a partire dal 2020, con buona probabilità mantenendo lo stesso nome utilizzato in Austria, ovvero Spusu.

Questo sarà un vero e proprio concorrente dell’ormai noto Iliad, seguendone le orme, infatti, ha già firmato un accordo per sfruttare la rete di Wind Tre. Quali saranno le conseguenze di questo nuovo sconvolgimento nel mercato della telefonia mobile? Un ulteriore abbassamento dei prezzi? Una maggiore competitività dal punto di vista del piano tariffario?

Difficile a dirsi!

Il nuovo operatore ha ottenuto la licenza per operare nel nostro Paese già lo scorso aprile, il prefisso riservato è il 3780, riservato ad un blocco di 1 milione di numerazioni. Gli obiettivi del gruppo Mass Response, responsabile dell’operatore, sembrano ambiziosi.

La prima mossa è quella di sbarcare in Italia, per poi espandersi anche in altri mercati, tra cui la Germania e la Svizzera.

Risulta essere ancora troppo presto per scoprire le tariffe e le offerte che verranno proposte in Italia, per le quali bisognerà attendere ancora diversi mesi. Solo allora, si potrà effettuare un vero e proprio confronto con quanto proposto dagli altri gestori e valutarne la reale convenienza, nonché valutarne l’attrattività sul cliente, riuscendo così a stimare quale fetta di mercato sarà in grado di aggiudicarsi.

Pericolo per gli operatori italiani? Chi può dirlo, bisognerà seguire la vicenda più da vicino.

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