Il viaggio di Renzi in Sudamerica per promuovere il ‘Made in Italy’

21 secolo Andrea Tarallo Il viaggio di Renzi in Sudamerica per promuovere il 'Made in Italy'

Prosegue il viaggio del premier Matteo Renzi in Sudamerica. Cominciato in Cile, proseguirà alla volta di Perù, Colombia e Cuba. Scopo di quella che è stata definita ‘missione di sistema’ è di rinsaldare tanto per mezzo di incontri istituzionali e bilaterali, quanto per visite ad aree strategiche la presenza sulla scena politica e economica internazionale dell’Italia.

21 secolo Andrea Tarallo Il viaggio di Renzi in SudamericaÈ stesso il Presidente del Consiglio, o comunque il suo ufficio stampa, a tenere un vero proprio diario di bordo dall’America Latina. Dopo “le pagine” dedicate alla tappa cilena, poche ore fa sono state postate su facebook quelle relative al soggiorno in Perù. Iniziato domenica con una suggestiva visita turistica all’antica città di Machu Picchu in compagnia del Primo ministro peruviano Pedro Alvaro Cateriano, è proseguito nella giornata di ieri con una visita al cantiere delle linea due della metropolitana di Lima. Un cantiere che egli non esita a definire il più grande investimento pubblico della storia peruviana e che vede all’opera alcune grandi imprese quali Salini Impregilo, Ansaldo Sts, Breda e Italferr che ogni giorno si fanno ambasciatrici del Made in Italy nel mondo. Ma il Perù non è soltanto un Paese con una crescita annua del 6% dove gli investimenti delle aziende italiane grandi e piccole fanno comunque la loro parte, è anche terra “arata” in lungo e in largo dagli instancabili missionari e volontari italiani che come Padre Ugo de Censi, Don Giovanni e Don Paolo – quest’ultimo professore di liceo di Matteo Renzi – svolgono un preziosissimo lavoro di cooperazione culturale.

In attesa di leggere domani il resoconto di quello che sarà stata la giornata di incontri a Bogotá, ripercorriamo – diario di bordo alla mano – quanto occorso in Cile nelle giornate del 23 e del 24. Accolto all’aereoporto di Santiago dalla Presidente Michelle Bachelet e fatta visita al Palazzo presidenziale de la Moneda, il premier Renzi ha percorso in lungo e in largo gli oltre 4.000 km di suolo cileno per congratularsi di persona con le principali aziende italiane presenti nel Paese per i prestigiosi successi già raggiunti e per quelli che ci si augura dovranno arrivare. In particolar modo a trovare spazio nelle “pagine” da lui scritte sono la Atlantia Costanera del gruppo Autostrade per l’Italia che gestisce alcune delle arterie principali del Paese e che vanta uno degli impianti a maggiore automazione nel mondo; e il gruppo Enel che nel Paese sudamericano ha da poco inaugurato il primo impianto geotermico dell’America Latina ed a Taltal ha dato vita al più grande parco eolico dell’intera regione. Nelle intenzioni del Presidente del Consiglio, Enel dovrà fungere da testa di ponte per altre imprese italiane disposte a investire nel Paese all’interno di un ambizioso piano strategico che vede coinvolto anche l’amministratore delegato di Cassa depositi e prestiti, Gallia.

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