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venerdì, 9 Dicembre 2022

Il potere trasformativo della musicoterapia

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Cinzia Capezzuto
Collaboratore XXI Secolo.

Si è tenuto sabato mattina nel Distretto Sanitario 33 dell’ASL NA1 centro l’evento: “Riscoprire la comunicazione alle sue origini: Musicoterapia e salute“. L’incontro, coordinato dalla dott.ssa Elena De Rosa, è stata un’occasione per salutare Gianluigi Di Franco, pioniere della musicoterapia a Napoli e in Italia, a dieci anni dalla sua scomparsa.

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L’incontro ha avuto inizio con l’ intervento del dott. Picciano Beniamino, direttore responsabile ASL Napoli1 centro, il quale ha ribadito che è necessario rispondere al bisogno di “Salute” dei cittadini, e questo deve essere uno dei compiti dell’ ASL. Questo ciclo di incontri deve servire a creare ponti di comunicazione tra le istituzioni e la cittadinanza. Ha concluso il suo primo intervento con una frase di chi conosceva a fondo la musica, di un grande comunicatore, Bob Dylan: “I tempi stanno cambiando…”

L’evento si è articolato in diversi momenti riguardanti la comunicazione in Medicina e i progressi della musicoterapia, come disciplina di cura e di sostegno alla relazione sana e alla persona. Hanno partecipato all’evento medici, psicologi, musicisti, musicoterapeuti e operatori della salute e dell’educativa. I quali hanno spiegato il loro rapporto con la musicoterapia e con Gianluigi di Franco.

Comunicazione e confini tra percorsi scientifici. L’insieme multistrato e la musicoterapia. Il ricordo di una voce…

A tal proposito è intervenuto il Prof. Guelfo Margherita, psichiatra, psicanalista di gruppo, psicoanalista SPI/IPA, didatta istituto di psicoanalisi di gruppo IIPG, co-fondatore del centro ricerche psicoanalitiche di gruppo CRPG. Divenuto primario del Manicomio di Capri negli anni ’70, conobbe G. Di Franco, il quale, nonostante la giovane età, gli insegnò che è importante “conoscere la propria voce per creare un rapporto con sé e con il suono”. Questo deve essere, infatti, l’assunto di base della musicoterapia. Il musicista Di Franco per comprendere meglio i suoni “esplorava le grotte di Capri con la sua voce”.
Il Prof. Margherita trasportato da quell’entusiasmo trasformativo, che ormai manca, con il giovane musicista caprese decise di introdurre la musica nei manicomi e qualcosa iniziò a cambiare. Riguardo gli effetti della musicoterapia nei manicomi ha dichiarato che: “si tratta di una vera e propria magia, non si può dire quale causa produce quale effetto, non c’è un’organigramma correlato. Interviene nella musicoterapia la possibilità diffusiva nella creazione di stati d’animo. A questo proposito si deve creare un sistema informativo non solo del “fare” ma di “stare insieme“. Cambiare il contesto cambia l’organizzazione dei contenuti.”

La musicoterapia. Teoria e tecnica. Applicazioni, ambiti di intervento e metodologia. Riabilitazione e prevenzione.

E’ intervenuto il Prof. Renato di Michele, presidente AIREM registro italiano musicoterapisti, presidente della cooperativa riabilitazione psicosociale “l’aquilone”, direttivo associazione VOX ALTERNA. Di Michele lavora in un Ospedale psichiatrico giudiziario e ciò lo porta a ribadire  l’importanza di porre al centro di ogni intervento “la salute“. Infatti, all’interno di questi ospedali psichiatrici è bastato introdurre la musica, l’interazione, un sorriso per cambiare un contesto e creare un clima di scambio. E aggiunge: “Questo clima ha guarito il principale malato: L‘istituzione stessa.” Addirittura è diminuito il tasso di suicidi, che ha da sempre caratterizzato questa la triste realtà degli O.P.G. Dopo un breve excursus storico sugli effetti positivi della musica, ha ricordato come la musica da sempre è considerato un elemento socializzante.

Un intervento sui generis è stato quello della Maestra Angela Morrone, musicista e docente al conservatorio San Pietro a Majella di Napoli, la quale ha letto ai presenti una poesia di Emily Dickinson. Uno dei versi che più ha catturato l’attenzione è il seguente: “Essere un fiore è profonda responsabilità“; a tal proposito ha paragonato il lavoro del musicoterapeuta ad un fiore. Un intervento ricco di delicatezza e forza.

In questi incontri nulla è lasciato al caso, nel corso della mattinata  si è proseguiti con un lettura commentata dei testi presenti sulla locandina dell’evento, ad opera della dott.ssa Elena De Rosa. La quale, oltre ad essere dirigente psicologo dell’ AsSL Napoli1 centro, è anche psicoterapeuta e musicoterapeuta e per 25 anni ha lavorato a Scampia, In questo modo ha potuto osservare come la musicoterapia e l’ arteterapia possono produrre grandi cambiamenti.

L’ultima significativa esperienza riguarda l’intervento musicale del gruppo “Terra ‘e Scampia“. E’ intervenuta solo una piccola rappresentanza del gruppo e ha cantato alcuni brani di loro produzione: “Aiza a capa” contro gli atteggiamenti omertosi, “orme pe’ sempe” e “Nun te fermà!”  I quali sono stati protagonisti della consegna degli attestati di merito, agli educatori di questi ragazzi e ai ragazzi presenti. E’ stato un finale ricco di sorprese. Considerata la bravura e l’impegno di questi ragazzi del gruppo “Terra ‘e Scampia”, il dott. Picciano ha stanziato 500€ per un premio da consegnare tra un anno. Creando un gemellaggio tra l’ASL di Piazza Nazionale e Scampia. Il premio deve essere uno sprono per vedere cosa la musicoterapia ha prodotto in un anno su entrambi i territori, e in modo da far diventare Scampia un esempio da seguire.

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