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giovedì, 7 Luglio 2022

Il popolo dei makers

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Mariapia Grassano
Lucana d.o.c. e campana d’adozione, mi occupo di comunicazione e web. Pasticcio in cucina e sono una felice neomamma.

Gli esperti ritengono si tratti della nuova rivoluzione industriale e credono che manderà in pensione i vecchi modelli produttivi, che aprirà a nuovi modi di concepire la produzione e la fabbricazione di oggetti. Il popolo dei nuovi creativi in effetti è in continua crescita e si concretizza nella realizzazione di dispositivi prodotti in casa autonomamente. Si chiamano makers e possono essere considerati i nuovi artigiani, anche se il loro sguardo è rivolto al futuro.

Il primo a intuire la rivoluzione in corso è stato Chris Anderson, ex direttore di Wired US, il quale ha anche scritto un saggio sull’argomento, sostenendo che dopo i cambiamenti avvenuti nel mondo dell’editoria e dei media, la cultura digitale avrebbe stravolto la realtà degli oggetti fisici.

Gli ingredienti indispensabili per concretizzare il proprio progetto sono una buona idea e una stampante 3D. Quest’ultima, usata da circa 30 anni in fabbrica, è una macchina che invece di stampare fogli, stampa oggetti. La vera democratizzazione però è avvenuta nel momento in cui un hacker americano ha realizzato una versione casalinga dal costo di 1.000 dollari, contro i 100mila di quella industriale, aprendo ampie fasce di pubblico al suo utilizzo e alla continua sperimentazione. Per quel che riguarda la necessità di avere un’idea brillante, o che almeno risponda alle esigenze di un mercato sempre più complesso, i dollari non contano ed è necessario affidarsi al proprio istinto.

In tema di homemaking, non bisogna dimenticare l’ingegnere italiano Massimiliano Banzi, ritenuto uno dei leader della rivoluzione in atto. Arduino, il processore low cost creato da Banzi, riesce a rendere intelligenti gli oggetti, oltre che interconnessi, e viene definito dal suo stesso inventore “una piattaforma per il futuro”. Il punto di forza di Arduino, oltre al prezzo, è quello di avere un elaboratore in grado di dialogare con gran parte degli apparati elettronici esistenti e di riconfigurarli in base alle proprie esigenze per nuovi scopi ancora da inventare.

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