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lunedì, 30 Gennaio 2023

Il papa viene accolto da Mohammed VI in Marocco

Bergoglio in Marocco: "Dialogo interreligioso"

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Rosalba Caramiello
Giovane psicologa clinica laureatasi all'Università di Roma "La Sapienza" ed educatrice, appassionata di giornalismo e fotografia.

Il re del Marocco, Mohammed VI, accoglie il papa, impegnato nel suo ventottesimo Viaggio Apostolico, nelle vesti di “Servitore di speranza”.

L’incontro è avvenuto alle ore 14 circa all’Aeroporto internazionale di Rabat-Salè.

Ad attenderlo il re assieme a Moulay Hassan, principe ereditario, e suo fratello, Moulay Rachid.Bergoglio è stato omaggiato da quest’ultimo con datteri e latte di mandorla e da due bambini negli abiti tipici del Paese con un dono floreale.

Tema centrale è lo “sviluppo del dialogo interreligioso”.

Il motivo di questo interesse risiede nel fatto che già durante il viaggio del papa negli Emirati Arabi, in febbraio, lo sceicco Ahmed-al-Tayeb aveva firmato un importante documento.

Esso riguarda la fratellanza umana implicante libertà di credo ed espressione per tutte le minoranze.

Il papa ha evidenziato nel suo discorso la “gratitudine che si trasforma in importante opportunità per promuovere il dialogo interreligioso e la conoscenza reciproca tra i fedeli delle nostre due religioni, mentre facciamo memoria dello storico incontro tra San Francesco d’Assisi e il Sultano al-Malik al-Kamil”.

“Quell’evento profetico dimostra che il coraggio dell’incontro e della mano tesa sono una via di pace e di armonia per l’umanità, là dove l’estremismo e l’odio sono fattori di divisione e di distruzione”.

“È indispensabile opporre al fanatismo e al fondamentalismo la solidarietà di tutti i credenti, avendo come riferimenti inestimabili del nostro agire i valori che ci sono comuni”.

Il papa si è poi occupato di far visita ad un centro di formazione di futuri predicatori, inaugurato nel 2015, allo scopo di formare delle guide spirituali che siano in grado di evitare estremismi futuri, miccia del terrorismo.

Si esprime così: “Sappiamo infatti quanto sia necessaria una preparazione appropriata delle future guide religiose, se vogliamo ravvivare il vero senso religioso nei cuori delle nuove generazioni”.

Si è recato successivamente in una sede della Caritas diocesana di Rabat per incontrare i migranti.

Altra questione di primo piano – questa – specie in seguito all’adesione del patto delle Nazioni Unite sulla migrazione, a Marrakech.

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