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Il monumento funebre di Don Pedro da Toledo riapre al pubblico

Il celebre monumento funebre di Don Pedro da Toledo torna a Napoli, nella Basilica di San Giacomo degli Spagnoli, in Piazza Municipio. Edificio storico che lo stesso Don Pedro fece costruire. Dopo anni di incuria ed abbandono, il monumento può riprendere il proprio posto.

Ricordiamo che il sepolcro in questione in realtà non contiene i resti del Vicerè, ma quelli del figlio Garcia. I resti di Don Pedro infatti, sono ancora conservati nella cattedrale di Santa Maria del Fiore a Firenze.

Indipendentemente da ciò, il monumento rappresenta un simbolo per i napoletani, affezionati alla figura storica e culturale di quello che rappresenta un bene di inestimabile per la memoria della città.

I lavori di restauro della Basilica di Napoli hanno avuto inizio nel 2018 e hanno interessato anche il portone, i tre monumenti funebri posti alle spalle di Don Pedro, il cancello di ingresso e le appliques. La somma spesa è di seicentomila euro.

Il lungo lavoro di restauro è stato realizzato grazie l alla collaborazione tra istituzioni, l’Associazione Friends of Naples e Capri Group (Nunzio e Anna Colella), che hanno agito come mecenate.

Ricordiamo che il lavoro fu eseguito da

Giovanni da Nola. Per realizzare l’opera, lo scultore napoletano impiegò circa venti anni, commissionata da Don Pedro e terminata solo nel 1570.

Una figura di spessore storico e culturale quella di Don Pedro, infatti nonostante siano trascorsi  oltre cinque secoli dalla sua vita a Napoli, la figura del Viceré  suscita ancora molto interesse ed affetto nella città.

Durante i venti anni  di governo napoletano Don Pedro condizionó e quindi modicó il volto del capoluogo partenopeo, costruendo i Quartieri Spagnoli e la celebre Via Toledo, principale strada dello shopping napoletano. Un legame saldo quello con i napoletani, ma anche con Pozzuoli, (dove fece fortificare le roccaforti a protezione della città, tra le quali il Castello di Baia). Don Pedro da Toledo, il cui monumento funebre torna fruibile al pubblico, rese Napoli una città di respiro europeo.

Dal 27 febbraio il monumento è di nuovo aperto al pubblico, sarà accessibile a quanti vogliono ammirarlo dopo tanto tempo. Presente all’inaugurazione anche il Sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, che ha dichiarato: Questa chiesa rappresenta uno dei luoghi simbolici della città. Don Pedro per la sua visione fu un innovatore oltre che un grande mecenate, creò un ponte con Madrid”.