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sabato, 3 Dicembre 2022

Il Marò Latorre operato al cuore

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Antonio Luca Russohttps://www.21secolo.news
Studente di Giurisprudenza presso l’Università “Federico II” di Napoli, fin da piccolo appassionato di attualità, scienze, polita ed esteri. Tra un manuale di diritto e l’altro, adora espandere i propri orizzonti con viaggi e letture. Crede fermamente nei princìpi espressi nella nostra Costituzione e nel ruolo fondamentale della Giustizia nella nostra società.

Massimiliano Latorre, uno dei due fucilieri di marina, protagonisti della crisi diplomatica tra Italia e India iniziata nel 2012 e tutt’ora in corso, nata a seguito dell’uccisione di due pescatori indiani, ha subito questa mattina un’operazione per un’anomalia cardiaca. L’intervento chirurgico, eseguito presso il policlinico di San Donato dal dottor Mario Carminati, responsabile del reparto di Cardiologia pediatrica e delle cardiopatie congenite dell’adulto, ha avuto esito positivo.

In una nota, l’ospedale ha fatto sapere che: “La decisione di sottoporre il paziente a tale procedura è stata presa dopo che gli accertamenti diagnostici eseguiti in precedenza non hanno identificato fattori di rischio ricollegabili all’evento ischemico subìto dal paziente, se non appunto la presenza del forame ovale pervio“. Come spiega l’ospedale “il forame ovale pervio è un’anomalia cardiaca in cui l’atrio destro comunica con l’atrio sinistro, a causa della pervietà del forame ovale, permettendo così il passaggio di una quantità più o meno rilevante di sangue dall’atrio destro all’atrio sinistro. Tale anomalia è diffusa in una percentuale tra il 15 e il 30% della popolazione normale, senza necessariamente determinare conseguenze clinicamente rilevanti. Tuttavia lo shunt destro-sinistro può essere fonte di “embolia paradossa”: un trombo presente in atrio destro può cioè passare in atrio sinistro ed entrare nella circolazione sistemica. Se tale trombo, anche di piccole dimensioni, entra in un’arteria cerebrale può occluderla causando un’ischemia cerebrale più o meno grave”.

Non è dato sapere quanto durerà la convalescenza di Latorre, ma la prassi vorrebbe non più di qualche giorno. Attualmente Latorre, ricoverato in una stanza del reparto solventi e sorvegliato da carabinieri in borghese, non può ricevere visite, né da parte dei familiari né da parte di parenti e amici. Un divieto che, da quanto trapelato, pare sia stato imposto dal nostro ministero della Difesa per evitare contatti con estranei. Paola Moschetti, compagna del fuciliere e unica autorizzata a stargli vicino, ha dichiarato alla stampa: “Tecnicamente l’intervento pare riuscito. Massimiliano si sta risvegliando: ora dovrà recuperare e avrà bisogno di tranquillità e di riprendersi. L’intervento al cuore non è uno scherzo”.

Il Marò dovrebbe tornare in India entro la mezzanotte del 12 gennaio, giorno in cui scadrà il permesso di quattro mesi che New Delhi ha concesso al marinaio per motivi di salute, mentre ancora si attende la risposta del Governo indiano in merito alla proposta avanzata dal Governo italiano in cambio della libertà di Latorre e Girone (l’altro italiano ancora detenuto in India – ndr): scuse ufficiali, risarcimento alle famiglie dei pescatori uccisi e la promessa di un processo in Italia ai due fucilieri di Marina.

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