Il III millennio social-media quanto influenza le nostre vite e le nostre scelte? Senza scomodare Freud e i suoi studi sull’inconscio e la psicanalisi, cercheremo di comprenderne meglio le dinamiche e i fattori che entrano in gioco. L’ambizioso traguardo di connettere in rete persone distanti migliaia di chilometri nasce molto prima del 2004, anno che vede l’avvento del social per eccellenza, cioè Facebook. Dal 1970 al 2004 vengono gettate le basi per la creazione di piattaforme per comunità virtuali in grado di utilizzare uno spazio web comune, dando la possibilità agli utenti di creare profili personali e stabilire collegamenti tra loro. In sintesi la vera rivoluzione del web.2, la nascita del social-media, in cui l’utente finale diventa protagonista della comunicazione, cioè soggetto attivo, avendo lui stesso la possibilità di personalizzare ciò che immette in rete con la condivisione. Si è quindi è passati da una rudimentale prima struttura a piattaforme composite dove si può riscontrare un infinito accumulo di dati personali e non. Nel 2025 si è fatto un ulteriore passo avanti con l’uso dell’intelligenza artificiale (AI) nella gestione di questa mole di dati. Tralasciando il nodo della privacy, capirne le ripercussioni in campo politico, economico e sociale non sarà facile. Sicuramente il breve periodo sarà una sorta di tempo di prova per testare l’AI, ma una volta compreso appieno la sua potenzialità chi gestirà questi dati avrà un potere illimitato. Cosa cambierà d’ora in poi? Sicuramente una domanda la cui risposta prevede un numero infinito di variabili e vedrà l’AI facilitare il nostro compito per la velocità con cui analizza i dati a disposizione. Ma quando la semplice scelta tra più variabili non è la sola risposta come verrà utilizzata la gestione dei dati? E quando la semplice personalizzazione di ciò che si condivide diventa manipolazione dei dati?
Partendo dalle elezioni politiche di uno Stato e finendo alla scelta dell’altezza dei tacchi delle scarpe qualsiasi decisione potrebbe essere addomesticata o influenzata a piacimento. Siamo noi che dettiamo la moda postando foto e preferenze di scarpe con il tacco basso o alto, oppure è il settore economico della moda che ci fa acquistare l’una o l’altra influenzando le masse? Basta rispondere a semplici domande che ci pone Meta AI, la società che gestisce la maggior parte dei dati dei social-media, che si registra una sorta di reazione a catena che potrebbe comportare crisi economiche o crisi di governi. Purtroppo le ricadute nel lungo periodo si sapranno solo tra qualche decennio. Per ora restano domande inevase, ma soprattutto scomode.





