Il giorno degli attentati: piazza della Loggia e Tobagi Il 28 maggio del 1974 una bomba fascista fa 8 morti e nel 1980 le Brigate Rosse freddano Walter Tobagi

Il giorno delle stragi
Immagini dell'attentato del 28 maggio 1974 a Piazza della Loggia, Brescia.

Il giorno degli attentati, potremmo definirlo in questo modo il 28 maggio. Un piccolo simbolo in memoria di quello che viene definito senza ombra di dubbio il periodo più nero del dopo guerra in Italia.

Il giorno degli attentati: la strage di piazza della Loggia e l’assassinio di W. Tobagi

Sono due date di anni diversi ma legate indissolubilmente al 28 maggio. E’ giusto, sebbene doloroso, ricordare quelli che si incastrano in maniera tragica negli anni di piombo tra il 1970 e la fine degli anni ’80. Due eventi di immensa gravità possono essere ricondotti alla memoria a 6 anni di distanza con fazioni di estremismo politico radicalmente diverse. Da un lato la strage di piazza della Loggia (Brescia) il 28 maggio 1974 e dall’altro l’assassinio del 28 maggio 1980 di Walter Tobagi a Milano in via Salaiano.

A piazza della Loggia, durante una manifestazione antifascista, esplode un ordigno che uccide 8 persone e ne ferisce più di 100. E’ un attentato che verrà poi attribuito agli estremisti di destra dell’Ordine Nuovo, gruppo neofascista responsabile di altre atroci stragi che colpirono in quegli anni. La strage di piazza della Loggia è, in ordine cronologico, la seconda delle grandi stragi che seguì la strage di piazza Fontana a Milano. In questo caso l’ordine dei neofascisti tentò di far ricadere la matrice di queste stragi sulle bande armate di estrema sinistra.

Bande armate che, negli anni, certo non si erano fatte sfuggire occasione per passare ai disonori della cronaca. Così un altro 28 maggio 1980 fu un omicidio in piena regola orchestrato dalle Brigate Rosse che, in quegli anni, commisero atrocità senza pari. La vittima designata fu Walter Tobagi, pezzo da 90 della cronaca milanese per il Corriere della Sera e storica firma dell’Avanti e dell’Unità. In quegli anni, spiegano spesso attraverso racconti struggenti, bastava anche solo una frese di contrapposizione a quelle organizzazioni per provocare la massima ritorsione.

Un periodo buio che è giusto ancora oggi ricordare così come di coloro che pagarono con la vita per colpe che non avevano.

Print Friendly, PDF & Email

more recommended stories