Il Giardino Romantico è uno dei fiori all’occhiello del celebre Palazzo Reale di Napoli. L’area verde si trova in spazio adibito a giardino fin dall’età angioina, quando era di pertinenza di Castel Nuovo. Nel Cinquecento il giardino era riservato ai viceré che dimoravano nel Palazzo Vecchio, situato sul luogo dell’attuale piazza Trieste e Trento e demolito nell’Ottocento.
È importante non confonderlo con il Giardino Pensile, anch’esso parte del Palazzo Reale e noto per la vista panoramica sul golfo, che è spesso visitabile con visite accompagnate
Giardino Romantico: storia e curiosità
Nel corso del 1600 il Giardino Romantico venne occupato con alcuni fabbricati a servizio della corte, tra i quali un grande maneggio e le scuderie. Fu Ferdinando II di Borbone a dare al celebre giardino l’aspetto attuale, quello che ancora oggi non smette di incantare tutti, napoletani e visitatori provenienti da ogni parte del mondo. Ferdinando di Borbone affidò i lavori di progettazione ed allestimento dell’area verde all’architetto Gaetano Genovese, che si avvalse della collaborazione del botanico tedesco Friedrich Dehnhard.
Il Giardino Romantico ha riaperto a Pasquetta, dopo anni di chiusura dedicati al restauro e alla riqualificazione della splendida area verde.
Con il restauro, durato quasi due anni, è stata realizzata la risistemazione delle componenti architettoniche e impiantistiche, con lavori volti a ripristinare il patrimonio vegetale, con la finalità di arricchirlo e recuperare la valenza del collezionismo botanico che lo connotava in origine. Tale aspetto si è concretizzato con la messa a dimora di nuovi alberi, arbusti e piante erbacee; 14.400 mq hanno ripreso forma, con nuove piante che riscrivono il paesaggio, rendendolo unico.
Tra gli interventi più complessi sicuramente è da menzionare il salvataggio del monumentale Pinus canariensis, un esemplare storico le cui radici, necessitavano di essere liberate per garantirne la stabilità.
Ricordiamo che il Giardino Romantico viene vissuto come un “racconto” o un percorso emozionale, ispirandosi al desiderio di ricomposizione tra uomo e natura tipico del Romanticismo.
Le parole della nuova Direttrice del Palazzo Reale
Al Palazzo Reale di Napoli si è insediata da poco la nuova Direttrice Alessandra Necci, già direttrice delle Gallerie Estensi in Emilia Romagna e autrice di tante biografie storiche. In questi giorni, la Dottoressa Necci è intervenuta proprio a proposito della riapertura del Giardino Romantico, sottolineandone l’importanza.
“I musei sono i luoghi di tutti, devono far sentire la presenza del passato, del presente e anche del futuro. Oggi si è passati dal diritto del patrimonio culturale, al diritto al patrimonio culturale, differenza sottile ma sostanziale, per garantire la piena fruizione dei luoghi d’arte”, ha dichiarato la nuova Direttrice del Palazzo Reale di Napoli.





