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giovedì, 27 Gennaio 2022

Il Festival di Giffoni riparte, spettacoli in Campania

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Eva Maria Pepe
Laureata in Lettere classiche, ama l'arte, la letteratura, i viaggi. Il suo più grande sogno è diventare scrittrice.

Nonostante la pandemia che sta portando gravi danni al settore dello spettacolo, il Festival di Giffoni si farà. L’evento, che si svolge ogni anni a Giffoni Valle Piana (Salerno) dal 1971, è dunque il primo festival cinematografico a ripartire in Italia. La rassegna sarà organizzata seguendo tutte le precauzioni del caso. Vi saranno infatti parti in loco e parti attraverso piattaforme web.

Una nuova organizzazione. La cinquantesima edizione sarà divisa in quattro momenti. Dal 18 al 22 agosto per i ragazzi + 16 e +18 con 305 membri della giuria presenti in loco e altri 1300 giurati in altri luoghi d’Italia e del Mondo. Dal 25 al 29 agosto per i partecipanti +13 sempre con 305 giurati a Giffoni e altri 1300 in altri luoghi.

La terza parte si svolgerà nei mesi tra settembre e novembre e sarà dedicata per lo più ad Università italiane, ad hub europei, a nuove masterclass attraverso il confronto con artisti, attori, organizzazioni nazionali ed internazionali. Tutto attraverso le modalità delle Web Masterclass. Per sostenere il cinema in questo momento di difficoltà, tra ottobre e dicembre saranno inoltre messi a disposizione 1000 ticket per entrare gratis nelle sale cinematografiche campane e altri 1500 ticket per le sale del resto d’Italia.

Infine la quarta parte, che si terrà dal 26 al 30 dicembre, sarà rivolta ai più piccoli e alle loro famiglie. Per l’occasione verranno proposte opere che trattano del rapporto genitori/figli, dell’infanzia difficile e degli scontri generazionali.

Importanti superospiti. Molti i volti noti che hanno già confermato la loro partecipazione come Raoul Bova, Sergio Castellitto, Valentina Bellé e Benedetta Porcaroli.  “Non ho mai pensato, per un solo secondo, che questa edizione non si facesse” – dice Claudio Gubitosi, ideatore e fondatore del festival – “Mi sono sempre chiesto, invece, come fare per non distruggere l’unicità di Giffoni, dove lo stare insieme è proprio l’emblema del festival. Allora mi sono fatto in quattro per il mio compagno di viaggio e lui adesso si fa in quattro per il suo pubblico” .

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