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Il fenomeno culturale Harry Potter

Il fenomeno culturale Harry Potter. Dalla penna di J.K.Rowling un romanzo che ha dato vita ad un fenomeno economico mondiale.

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Il fenomeno culturale Harry Potter, un fenomeno globale.
Mentre scrivevo l’articolo “Harry Potter e la Pietra Filosofale, venticinque anni dopo” mi sono approcciata ad un mondo nuovo, per me fino al quel momento sconosciuto.  Premetto che non ho letto nessun libro della saga di Harry Potter e ho visto solo alcuni spezzoni dei  film tratti da quei romanzi,  quindi questa mia prima volta in questo mondo di magia è stata, per così dire, shoccante e  illuminante. Come può un romanzo, e per di più per ragazzi, avere  creato un mito? E il mito aver creato un mondo parallelo di persone  accomunate dalla Potter mania?  Non ho trovato una spiegazione logica, piuttosto un’onda di emozioni, che ha pervaso chiunque abbia letto quei libri. Sicuramente dalla penna di J.K.Rowling  è uscito un romanzo che ha cambiato la letteratura per ragazzi per sempre e ha dato vita ad un fenomeno economico mondiale di dimensioni ragguardevoli.

Dalla prima edizione all’ultima uscita

La prima edizione di Harry Potter e la Pietra Filosofale è stata pubblicata nel giugno del 1997 da Bloomsbury in Gran Bretagna, in sole 500 copie. L’ultima edizione,  Harry Potter e i Doni della Morte,  è stato messo in vendita il 21 luglio 2007 e, nella sola Gran Bretagna,  ha battuto tutti i record di vendita con 20 copie al secondo e,  nelle prime 24 ore, 11 milioni di copie nella sola Gran Bretagna e Usa. In quel fine settimana ha venduto in tutto il mondo 72 milioni di copie.  In dieci anni e sette libri si è creato il mito.  E’ evidente che,  sin da subito, la scrittrice ha saputo coinvolgere il lettore e appagare di volta in volta, di libro in libro,  la curiosità di conoscenza della vita stessa del protagonista.  E il giovanotto dell’ultimo libro non è sicuramente il ragazzino di 11 anni che prende il treno al binario 9 e ¾  da Londra dieci anni prima.  Sicuramente grande rilievo hanno avuto le campagne di marketing,  che la Warner Bros e le case editrici hanno  promosso ogni volta  prima dell’uscita dei libri, creando e alimentando attesa e curiosità.  E internet ha fatto il resto. Perché è certo, che una buona dose di successo la si deve alla nascente rete mondiale, che, come un amplificatore, è riuscita a raggiungere un numero esorbitante di persone nel mondo, mai così tante nella storia della vendita di un libro.   Ma  anche tutto questo non basta per  spiegare la frenesia, la mania e la smania del popolo fan del maghetto.

La scrittrice, tra favola e realtà

Anche lei ha contribuito alla nascita del mito, a cominciare dalla firma J.K.Rowling.  Convinta,  che se avesse scritto chiaramente che era una donna il suo libro non avrebbe avuto il giusto riconoscimento, scelse semplicemente  le iniziali del suo nome e del nome della nonna.  La sua biografia racconta che ha scritto il primo libro della saga nella pausa pranzo mentre lavorava a Londra dopo la laurea e che per sbarcare il lunario è ricorsa, per un certo periodo, anche ai sussidi pubblici.  La favola nella favola. Mentre il maghetto e la sua scuola di magia e stregoneria diventano  sempre più famosi nel mondo intero, lei diventa sempre più ricca.  Diventerà una delle donne più ricche al mondo e una delle donne più influenti del Regno Unito.

Harry Potter, da fenomeno culturale globale a fenomeno economico globale

Anche economicamente parlando Harry Potter è entrato nel mito generando quello che viene definito “un impero economico globale” del valore stimato di oltre 25-30 miliardi di dollari a partire dal 1997. Si stima che, solo la vendita,  oltre 500 milioni di copie vendute nel mondo e tradotte in 80 lingue lingue diverse, abbia portato ad un  fatturato di quasi 8 miliardi di dollari. Altrettanti  ne vengono stimati dagli incassi al botteghino dei relativi  8 film.  Il badget dei gadget, invece, si aggira intorno ai 25 miliardi di dollari. Per non parlare dei parchi a tema e delle attrazioni legate al comparto turistico e della ristorazione.  Non si contano i pub a tema, che nel mondo vantano  centinaia di migliaia di avventori.

Se in soli dieci  anni e sette libri si è creato il mito, forse sarebbe il caso di leggerli.  E perché no,  cominciare dal principio della saga, dal primo Harry Potter e la Pietra Filosofale  e magari andare al cinema dove dal 26 agosto al 2 settembre 2026,  per i festeggiamenti del venticinquesimo anniversario dell’uscita del primo libro,  sarà possibile ritrovare Harry Potter al binario 9 e ¾.