Il disastro del Balvano, per non dimenticare Il disastro ferroviario del Balvano, uno degli eventi più tragici per la storia del nostro paese

Il tre Marzo 1944 avvenne il disastro del Balvano. Un incidente ferroviario avvenuto
nella galleria delle armi nei pressi della stazione ferroviaria di Balvano-Ricigliano, situata nella provincia di Potenza.
Il disastro di Balvano è stato l’incidente ferroviario più grave per il numero di vittime in Italia. Furono circa 517 le persone che in quel tragico evento persero la vita.

Il treno merci partì da Napoli il 2 Marzo 1944, la stazione di arrivo doveva essere quella di Potenza. Il convoglio era composto da due locomotive a vapore e aveva quarantasette carri merci, aveva un peso di circa 520 tonnellate.
Il peso del treno aumentò notevolmente, quando, sul convoglio salirono centinaia di passeggeri clandestini.
Il treno proseguì il proprio viaggio lentamente a causa del grande peso che esso trasportava.

Quando il convoglio raggiunse la galleria delle armi, le rotaie cominciarono a slittare a causa dell’eccessiva umidità presente all’interno della galleria. Con il passare del tempo le rotaie persero l’aderenza sui binari e si fermarono.
Il disastro si verificò anche a causa della scarsa areazione presente nella galleria. Infatti, all’interno di essa era presente una concentrazione altissima di monossido di carbonio dovuta ai gas prodotti dal convoglio stesso. I passeggeri morirono a causa dell’inalazione dei gas tossici. A dare l’allarme della tragedia, furono i sopravvissuti Giuseppe De Venuto, macchinista, e il fuochista Luigi Ronga.
I due superstiti percorsero a piedi i binari, fino a giungere alla stazione di Balvano e diedero la notizia del tragico evento che aveva causato molte vittime.
Per i soccorritori non fu facile estrarre i novanta superstiti, anche a causa della presenza dei cadaveri degli altri passeggeri presenti sulla banchina.

Il disastro ferroviario del Balvano è tutt’oggi considerato uno degli eventi più tragici che ha segnato la storia del nostro paese. Sono molti i paesi in cui ancora oggi, il tre marzo, avvengono delle commemorazioni in onore delle vittime.

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Maria Saviano nasce ad Ottaviano, il 20 Marzo 1996. Consegue il diploma di maturità Classica, presso il liceo Armando Diaz di Ottaviano e attualmente studia, Lettere Moderne, presso il dipartimento di Lettere e Filosofia dell' Università Federico II di Napoli. Ama scrivere, leggere, ascoltare musica, fotografare. Appasionata di calcio, segue e ama la Società Sportiva Calcio Napoli.

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