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venerdì, 2 Dicembre 2022

Il diabete nel cane e nel gatto

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Claudio Melluso
Collaboratore XXI Secolo. Medico Veterinario specialista in patologia aviare e del coniglio (Napoli).

Il diabete è una patologia di frequente riscontro nel cane e nel gatto. La dieta e lo stile di vita, esattamente come accade per l’uomo, giocano un ruolo fondamentale nella sua insorgenza. La terapia ed il monitoraggio sono fondamentali per una buona gestione del paziente.

I soggetti appartenenti ad alcune razze particolarmente sensibili, di età matura o anziana, obesi, sedentari e nutriti in maniera inadeguata, sono i candidati più inclini a sviluppare la patologia.

A causa di una minore produzione di insulina o di una minore sensibilità alla sua azione i livelli di glucosio nel sangue risultano elevati. L’ iperglicemia e la presenza di glucosio nelle urine sono tra i principali dati analitici che consentono la diagnosi di diabete. Dal punto di vista clinico gli animali che ne sono affetti presentano tipicamente un aumento del consumo giornaliero di acqua ed un’aumentata produzione di urina.

Tra i fattori predisponenti un ruolo fondamentale è svolto dalla dieta. E’ consuetudine errata, infatti, alimentare (e sovralimentare) cani e gatti con cibi ad elevato contenuto di carboidrati, quali i cereali. Animali il cui apparato digerente è strutturato per una dieta prettamente proteica non sono in grado, infatti, di gestire eccessive quantità di zuccheri sottoponendo a forte stress l’attività pancreatica. Fenomeni infiammatori di questo delicato organo possono esitare nella distruzione delle cellule deputate alla produzione di insulina.

La terapia consiste, come previdibile, nella somministrazione di insulina esogena. Di tale molecola esistono preparati a diversa tempistica di rilascio nell’organismo. La tipologia più adatta sarà definita dal medico curante dopo aver effettuato una o più curve glicemiche, ossia ripetute misurazioni della glicemia nel corso della giornata a seguito della somministrazione del farmaco.

Si precisa che il riscontro di un’iperglicemia non equivale alla diagnosi di diabete, essendo questo parametro influenzato da numerosi fattori tra cui lo stress e la somministrazione di glucocorticoidi. Un unico riscontro occasionale, pertanto, può non essere significativo.

Cani e gatti diabetici vanno monitorati con frequenza dal medico veterinario attraverso specifici esami ematici e delle urine in quanto i dosaggi di insulina possono col tempo risultare insufficienti o eccessivi al fine di garantire un corretto controllo della glicemia. Alla terapia farmacologica è fondamentale associare una dieta specifica e stimolare l’esercizio fisico dell’animale.

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