Il delirio creativo, il benessere derivante dall’arte Un rito teatrale capace di conferire un profondo senso di libertà ed avvicinarsi alla tecnica attoriale

“Un rito per creare la bellezza che non c’è”, così si presenta il Delirio Creativo, un rito teatrale capace di  coinvolgere bambini e adulti, chiunque voglia vivere nella fantasia e nella passione durante le sessioni del Delirio Creativo, a Napoli.

Nasce nel 2006 da un’idea Raffaele Bruno scrittore, attore, regista e attualmente parlamentare della Camera dei Deputati.”

Il benessere che deriva dal praticare l’arte, il teatro in particolare. Credevo fosse una cosa buona che ne beneficiassero più persone possibili. Non solo chi poi voleva fare quel mestiere.”- afferma l’ideatore.

Il Delirio Creativo diventa un tramite tra la propria realtà e la propria anima, una pratica spirituale con cui incontrare un profondo senso di libertà e per avvicinarsi alla tecnica attoriale.

È un rito che si concentra principalmente all’ improvvisazione, alla creazione, alla fantasia, alla magia, alla poesia.

Dall’esperienza del Delirio Creativo, nasce l’iniziativa dei Gli ultimi saranno, un collettivo composto da musicisti, attori, artisti.

-Gli Ultimi Saranno, un’iniziativa artistica e sociale

per creare “comunità”- viene così presentato dai rappresentati dell’ultima.

Il collettivo nasce per intensificare in modo conserto i legami tra società civile e persone o gruppi di persone appartenenti a realtà socialmente periferiche attraverso l’espressione artistica.

Il primo luogo scelto da Gli ultimi saranno è il carcere; a partire da dicembre 2018, sono stati organizzati più di di 20 eventi realizzati finora, in 15 strutture diverse, e altri 9 in programma.

Intanto è nata l’iniziativa di Dona un libro, una campagna di raccolta e distribuzione di libri con dedica destinati alle biblioteche carcerarie.

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