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sabato, 2 Luglio 2022

Il DDL sulla concorrenza arriva in Parlamento

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Raffaele Della Rotonda
Collaboratore XXI Secolo.

Il ddl sulla concorrenza, proposto dal Ministro Guidi, arriverà finalmente in Parlamento, probabilmente alla Camera, a partire dalla prossima settimana. La ragione del ritardo – spiegano dal Ministero dello Sviluppo Economico – risiede nella complessità della materia che investe i vari ambiti: dalle assicurazioni, alle banche, dalle Poste all’energia, dalle farmacie, alle professioni di notai e avvocati.

Inoltre, i tempi si sono ulteriormente allungati anche perché si è cercato di equilibrare i vari interessi in gioco relativamente agli operatori economici che saranno investiti da questa riforma. Infatti, non sono mancate le critiche dei notai che si vedono privati dell’atavica esclusiva per gli atti di compravendita e di donazione di immobili non abitativi (ad esempio box, uffici, stalle, cantine, soffitte ecc.) che abbiano un valore catastale sotto i 100.000 euro. I diretti concorrenti saranno gli avvocati, i quali però saranno tenuti ad osservare gli stessi obblighi dei Notai.

Gli avvocati dovranno quindi “richiedere la registrazione” dell’atto, “presentare le note di trascrizione e di iscrizione e le domande di annotazione e di voltura catastale”. E, naturalmente, dovranno anche provvedere alla liquidazione delle relative imposte. Dunque, quando e se il ddl sarà legge, per queste categorie di immobili la proprietà potrà esser trasferita anche con una semplice scrittura privata che diventa “titolo” sufficiente “per la trascrizione”. Al contempo, però, ai notai sarà concessa la possibilità di operare , non più solo nel territorio del distretto della Corte d’Appello, ma in tutto il territorio della Regione.

Il ddl Guidi, inoltre, ha nel mirino anche le farmacie,  in particolare verrà rimosso il limite delle 4 licenze per ogni soggetto e sarà consentito l’ingresso del soci di capitale nella titolarità dell’esercizio, pur non essendo un farmacista,le tariffe Rc Auto, i cui prezzi sono ben superiori alle medie europee, e Poste Italiane perderà l’esclusiva relativa ai servizi di notifica degli atti giudiziari, i quali potranno essere effettuati anche da operatori privati.

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