Il consumo della cultura dopo il Covid-19 Secondo un'indagine di mercato nel 2020 c'è stata una "rivoluzione digitale" che ha interessato soprattutto il consumo di tv a pagamento ed e-book. I consumatori però non apprezzano gli spettacoli in streaming, preferendo quelli dal vivo.

consumo
consumo

Nonostante la ripresa verso la normalità che stiamo affrontando, anche il consumo della cultura ha subito dei cambiamenti a causa dell’emergenza Covid-19. Impresa Cultura Italia-Confcommercio e la società di ricerca Swg hanno infatti condotto un’indagine per capire cosa è cambiato nel consumo del mondo della cultura durante e dopo il periodo di lockdown. In generale si vede  una crescita del digitale anche in questo settore.

Il presidente di Impresa Cultura Italia-Confcommercio, Carlo Fontana, ha infatti asserito: ” Il digitale è stato il compagno di una fase difficilissima per tutti noi e ha dimostrato di poter essere, utilizzato con sapienza, un ottimo canale di diffusione della cultura.”

L’incremento maggiore, circa il 47% lo ha avuto il settore dei programmi e dei contenuti TV. Infatti gli abbonati a servizi streaming sono aumentati circa del 34%, mentre i consumatori che hanno scelto una tv a pagamento sono aumentati del 20%.

La lettura di libri, che prima del lockdown era in forte decrescita, ha subito un incremento del circa 14%. Durante il periodo in cui le librerie erano chiuse, il 39% dei lettori è ricorso ad e-book o libri in formato digitale. Nonostante questo, con la riapertura delle librerie solo l’8% è rimasto fedele al formato elettronico. In grave decrescita il consumo dei quotidiani. La maggior parte dei consumatori infatti preferisce anche qui l’informazione in forma digitale. I fumetti e le riviste sembrano subire un forte calo.

La musica ha visto un aumento del consumo del 7%. Non hanno avuto grande successo spettacoli dal vivo ed eventi trasmessi in streaming. Lo stesso per visite virtuali  presso siti museali, che ha interessato solo il  4% del campione analizzato durante l’indagine.

Lo stesso Fontana al riguardo ha asserito: “Alcune esperienze, come lo spettacolo dal vivo, difficilmente possono essere mediate da uno schermo. Per questo, ferma restando la possibilità di continuare ad utilizzare l’offerta digitale, crediamo che in breve tempo il pubblico tornerà a fruire di cultura dal vivo perché questo desiderio, anche durante il lockdown, non si è mai spento”.

Print Friendly, PDF & Email

Laureata in Lettere classiche, ama l'arte, la letteratura, i viaggi. Il suo più grande sogno è diventare scrittrice.

more recommended stories