7.6 C
Napoli
domenica, 29 Gennaio 2023

Il coniglio da compagnia

Da non perdere

Claudio Melluso
Collaboratore XXI Secolo. Medico Veterinario specialista in patologia aviare e del coniglio (Napoli).

Il coniglio è sempre più diffuso come animale da compagnia. Viene spesso erroneamente considerato con sufficienza come una bestiola poco impegnativa per placare le richieste di bambini che desiderano un cane. Si tratta invece di un animale particolarmente delicato le cui cure devono essere affidate a veterinari specializzati nell’approccio alle specie definite “esotiche” o “non convenzionali”.

L’alimentazione deve essere costituita prevalentemente da fieno, che appaia verde e fresco, la cui composizione fino ai 6 mesi di età deve prevedere l’erba medica; in seguito si prediligono fieni poveri di calcio onde evitare l’insorgenza di calcolosi dell’apparato urinario. Occorre inoltre offrire erba fresca e verdure tra le quali il finocchio, il radicchio ed il sedano. Una dieta ad elevato contenuto in fibra è infatti fondamentale per un corretto consumo dei denti, a crescita continua, e per una regolare funzionalità dell’apparato digerente. La dieta va integrata con piccole dosi (un cucchiaio da cucina) di pellet di ottima qualità. La frutta è intesa quale dessert e si somministra non più di una o due volte a settimana in quantità limitata. Assolutamente vietati sono il pane, i biscotti, la pasta, i cereali, i semi, i dolci. E’ importante segnalare che la maggior parte dei pellet in commercio è purtroppo composta da farine di cereali e pertanto è bene verificarne la composizione prima di procedere all’acquisto. L’acqua deve essere sempre a disposizione, preferibilmente mediante abbeveratoi a goccia.

XXIsecolo_ConiglioMixo
Coniglio affetto da mixomatosi. La vaccinazione è tra le misure di profilassi più efficaci. Foto : Claudio Melluso

I conigli devono essere sottoposti alla vaccinazione per la mixomatosi e la malattia emorragica secondo protocolli stabiliti dal veterinario. Si tratta di patologie virali, pericolose per i soli conigli ed il più delle volte letali, la cui trasmissione può avvenire anche mediante la puntura di insetti o parassiti che abbiano avuto contatti con animali ammalati. Anche se il coniglio vive esclusivamente in casa, pertanto, il rischio di contagio non è scongiurato.

Attorno ai 6 mesi di età è consigliabile la sterilizzazione. Si tratta di un intervento chirurgico eseguito in anestesia generale che prevede nel maschio l’asportazione dei testicoli e nella femmina delle ovaie e, in genere, dell’utero. Raggiunta la maturità sessuale, infatti, i conigli possono diventare nervosi ed aggressivi. I maschi possono marcare il territorio con frequenti getti di urina e le femmine andare incontro a pseudogravidanze. Le coniglie, inoltre, nel 60% dei casi dopo i 4 anni di età sviluppano aggressive neoplasie uterine o mammarie che spesso metastatizzano ai polmoni.

Il coniglio non deve essere segregato in gabbia. Necessita di compiere esercizio fisico per motivi fisiologici (il movimento favorisce l’ attività del delicato apparato digerente) ed etologici. La gabbia è un alloggio in cui ritirarsi spontaneamente per alimentarsi, urinare e defecare oppure una sistemazione temporanea in assenza di supervisione da parte dei proprietari. Non essendo dotati di cuscinetti plantari i conigli necessitano di poggiare gli arti su superfici morbide pertanto è bene utilizzare materiali adeguati per il fondo della gabbia quali pellet di carta riciclata o trucioli in legno da lettiera. Le lettiere per gatti non sono adeguate.

L’equivoco relativo alla presunta scarsa intelligenza di questi animali nasce dal fatto che in natura sono delle prede, quindi tendenzialmente timidi e diffidenti. Inoltre, a differenza di quanto avviene negli allevamenti con i cuccioli di cane e gatto, purtroppo presso il rivenditore i coniglietti non ricevono alcuna forma di stimolo alla socializzazione con l’uomo, limitando il contatto con le persone alla sola mano che riempie loro la ciotola di cibo. In commercio esistono diversi giochi studiati appositamente per stimolare l’intelletto del coniglio con risultati spesso sorprendenti. Inoltre si ricorda che questi lagomorfi amano rifugiarsi in cunicoli sotterranei, come farebbero in natura e come il loro nome scientifico, Oryctolagus cuniculus, ci ricorda; per soddisfare almeno in parte questo aspetto del loro etogramma si può acquistare un tunnel di fieno che ha la duplice funzione di costituire un rifugio (una preda nascosta si stressa meno e si sente a proprio agio non essendo facilmente individuabile da parte di potenziali predatori) ed un passatempo, in quanto può essere rosicchiato.

XXIsecolo_ConiglioAriete
L’ariete è tra le numerose razze di coniglio reperibili una delle più richieste. Foto : Claudio Melluso

Non sono animali da grembo; per una preda l’essere sollevati da terra equivale ad una cattura. A tale azione rispondono immobilizzandosi per lo spavento o scalciando per lasciarsi cadere al suolo e scappare. Nel secondo caso sono inclusi tutti i conigli che cadono da braccia inesperte spesso riportando gravissime lesioni; mentre in natura, infatti, finirebbero su un terreno morbido per poi infilarsi in qualche tana sotterranea, in casa fatalmente incontrano il pavimento.

La prevenzione delle patologie del coniglio è fondamentale in quanto questi animali in genere mal sopportano terapie particolarmente invasive o stressanti. I controlli periodici, almeno semestrali, dal veterinario sono fondamentali. Se ben gestito un coniglio può raggiungere e superare i 10 anni di età.

Con buona pace di chi, ritenendosi a torto simpatico ed originale, non perde occasione per definirli “buoni con le patate”.

 

image_pdfimage_print

Ultimi articoli