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Il Comune di Napoli e i fondi del Pnrr per la città

Il Comune di Napoli e i fondi del Pnrr per la città

Il Comune di Napoli candiderà la Villa Comunale, il Parco Virgiliano e il Mausoleo di Posillipo al bando del Ministero della Cultura, nell’ambito del Pnrr, per il restauro di parchi e giardini storici. 

Tale decisione è emersa nel corso della riunione della Commissione Salute e Verde del Consiglio comunale di Napoli, presieduta da Fiorella Saggese (M5S), alla quale ha partecipato l’assessore con delega al Verde, Vincenzo Santagada, e la dirigente del servizio verde della città Teresa Bastia.

Il bando attivo nell’ambito del Pnrr prevede 300 milioni di euro per la riqualificazione dei parchi storici o aree verdi; una parte di questi fondi, circa 100 milioni sono stati stanziati per cinque parchi importanti d’Italia, tra i quali la Reggia di Caserta, Capodimonte e Villa La Favorita. 

Dei 200 milioni restanti, 10 sono stati destinati alla formazione dei giardinieri che si occuperanno delle aree verdi di parchi e dimore storiche. Ogni ente può partecipare al massimo con tre progetti e la Campania ha deciso di candidare proprio la Villa Comunale, il Parco Virgiliano e il Mausoleo di Posillipo.

“Il cronoprogramma, prevede la presentazione dei progetti entro il 15 marzo, poi entro il 30 giugno saranno valutati i progetti e sarà stilata la graduatoria dei parchi che saranno finanziati. Il punteggio terrà conto del fatto se si tratta di progetti di fattibilità, esecutivi o definitivi, perché i progetti che prevedono il completamento dei lavori entro il 31 gennaio 2024 otterranno un maggior punteggio. Noi ci stiamo muovendo in questa direzione e questo ci darà un grosso vantaggio”. Questo è quanto ha dichiarato l’Assessore al verde Vincenzo Santagada.

Comune di Napoli: i fondi del Pnrr per la riqualificazione delle aree verdi

Nell’ambito del progetto di riqualificazione della Villa Comunale sono previste le seguenti tipologie di intervento:

  • Rifacimento integrale delle pavimentazioni; 
  • Ripristino dei cordoli, dei muretti e dei relativi rivestimenti; 
  • Riqualificazione delle aree giochi;
  • Ripristino opere in ferro (cancelli e recinzioni); 
  • Ripristino dell’impianto di illuminazione, sia interno che perimetrale; 
  • Revisione generale dell’ impianto idrico;
  • Riqualificazione aree a verde con interventi straordinari;
  • Revisione degli arredi, panchine, cartellontistica e segnaletica;
  • Realizzazione di un impianto di videosorveglianza.

Ricordiamo che il Pnrr presenta dei fondi destinati al Sud, ma dal punto di vista economico rappresenta una vera e propria “sfida”, così come è stata definita dagli economisti che ne studiano l’andamento.

In realtà l’azione del Piano di ripresa e resilienza nelle regioni del Sud, per molti rappresenta una grande occasione per il rilancio del Mezzogiorno.

Riqualificazioni ed interventi economici da attuare entro un dato arco temporale, così come ha ribadito il Presidente del Consiglio Mario Draghi: “Il Pnrr ha un vincolo temporale di utilizzo di 5 anni. Non è un alibi, è un dato di fatto, che deve tenere conto anche delle storiche difficoltà del Sud di assorbimento dei fondi pubblici”.

Ricordiamo, come ha dichiarato una nota del Comune di Napoli, che si tratta di fondi “territorializzabili”, ovvero relativi a progetti con ricadute su territori specifici.

La Villa Comunale si estende tra la piazza della Repubblica e la piazza Vittoria, è recintata, con varchi di accesso laterali e l’ingresso principale in piazza Vittoria.

L’identità storica dei luoghi in questione, presentati nell’ambito del piano, sottolineano quanto i fondi stanziati dal Pnrr siano da intendere come un vero e proprio incentivo economico per risollevare aree di notevole interesse e restituire loro il lustro di cui godevano.