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giovedì, 27 Gennaio 2022

Il Botox riduce l’asma

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La tossina botulinica è una delle sostanze più contaminate al mondo, tuttavia trova il suo più grande utilizzo nella medicina, precisamente nella chirurgia estetica: più comunemente conosciuto come Botox, di recente il botulino è utilizzato anche per placare il mal di testa. Ma la scoperta più all’avanguardia è relativa non al suo utilizzo nel campo della bellezza, quanto piuttosto nella cura di soggetti affetti da asma. A studiare il caso è stato l’istituto Monash Health di Melbourne, il cui approccio è stato pubblicato su Respirology.

In particolare la terapia ha trovato campo libero nei pazienti con problemi alla laringe. Il botox è stato iniettato direttamente nelle corde vocali tramite un broncoscopio che permetteva l’osservazione diretta dell’apparato respiratorio e l’iniezione in una parte specifica del tessuto. L’innesto della tossina ha paralizzato i muscoli, in conseguenza la laringe si è rilassata, lasciando entrare l’aria per una migliore respirazione. Il trattamento è stato testato su 11 pazienti nei quali, dopo un mese, la Tac ha comprovato un avanzamento favorevole della malattia, con un solo effetto collaterale: l’abbassamento delle corde vocali.

L’operazione, eseguita dal direttore di medicina respiratoria e del sonno del Monash Health, Phil Bardin, prevede un effetto non più lungo di 3 mesi e ridurrebbe gli spasmi provocati dalla mancanza di entrata d’aria. I test saranno applicati ad un campione più ampio prima di poterne ufficializzare la pratica, ma se le controindicazioni non provocheranno fastidi o ulteriori complicazioni della condizione fisica, potrebbero aver trovato una soluzione per gran parte della popolazione asmatica.

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