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sabato, 2 Luglio 2022

Il bonus idrico scade il 30 giugno: come funziona e come fare richiesta

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Anna Borriello
Scrivo per confrontarmi col mondo senza ipocrisie e per riflettere sul rapporto irriducibile che ci lega ad esso.

Fino al 30 giugno è possibile effettuare la richiesta per il bonus idrico, l’agevolazione per favorire il risparmio dell’acqua.

Di che cosa si tratta? È un bonus previsto dal governo per la persone residenti in Italia che sostituiscono sanitari, soffioni e rubinetti con apparecchi a scarico ridotto che possano limitare lo spreco dell’acqua.

Il decreto ministeriale dello scorso anno prevede un bonus che copra, almeno in parte, le spese documentate nell’anno 2021 per la sostituzione dei sanitari.

Il bonus idrico scade il 30 giugno: come fare richiesta

Il bonus previsto dal governo scadrà il 30 giugno. È possibile fare richiesta all’indirizzo web https://www.bonusidricomite.it per inoltrare la domanda. Per compilare la domanda online è assolutamente necessario lo Spid, sostituibile con la carta d’identità elettronica.

Chi ha diritto al bonus idrico e quanto vale

Questa agevolazione del governo è diretta a tutti i residenti in Italia, titolari del diritto di proprietà o di altro diritto reale, nonché di diritti personali di godimento su edifici che abbiamo la maggiore età.

Il bonus può rimborsare le spese per la sostituzione dei sanitari per un massimo di mille euro su spese effettuate e documentate dal 1 gennaio al 31 dicembre 2021. Come riportato sull’apposito portale web dedicato, la richiesta si può inoltrare nei seguenti casi:

  • Fornitura e la posa in opera di vasi sanitari in ceramica con volume massimo di scarico uguale o inferiore a 6 litri e relativi sistemi di scarico, compresi le opere idrauliche e murarie collegate e lo smontaggio e la dismissione dei sistemi preesistenti
  •  Fornitura e l’installazione di rubinetti e miscelatori per bagno e cucina, compresi i dispositivi per il controllo di flusso di acqua con portata uguale o inferiore a 6 litri al minuto, e di soffioni doccia e colonne doccia con valori di portata di acqua uguale o inferiore a 9 litri al minuto, compresi le eventuali opere idrauliche e murarie collegate e lo smontaggio e la dismissione dei sistemi preesistenti
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