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giovedì, 27 Gennaio 2022

Il 6 Agosto 1994 moriva tragicamente Domenico Modugno

Considerato uno dei padri della canzone italiana: ha scritto e inciso circa 230 canzoni, interpretato 38 film per il cinema e 7 per la televisione, recitato in 13 spettacoli teatrali, condotto molti programmi televisivi, e vinto quattro Festival di Sanremo

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Domenico Modugno nasce a Polignano a Mare nel 1928, in provincia di Bari. Figlio di Vito Cosimo Modugno e di Pasqua Lorusso, Domenico Modugno trascorre la sua infanzia nella località pugliese, con i fratelli Vito Antonio, Giovanni e Teresa. Durante l’infanzia, si trasferisce insieme con la famiglia a San Pietro Vernotico (BR), dove apprende il dialetto salentino, cadenza con la quale scriverà il suoi primi due brani: E la luna fra le nubi che sorride al mio dolore e Il treno che fischiaIn quel periodo si cimenterà nell’arte della chitarra e nella fisarmonica – sulla scia del padre – aggiungendo ai suoi brani il ritmo degli strumenti musicali.

Nel 1947 Domenico, determinato ad inseguire il sogno della musica, si trasferisce all’insaputa del padre a Torino. In seguito al ritorno dal militare – periodo in cui si farà crescere i suoi contraddistintivi baffi – Modugno decretò di andare a vivere a Roma e di intraprendere la carriera d’attore teatrale e cinematografico. Ammesso in un centro sperimentale di cinematografia, Domenico ottiene una borsa di studio e diverse parti in qualità di attore. Come ricordiamo, il cantate barese si mostrerà in ben 46 film per il grande schermo, di cui dieci come protagonista.
Nel 1953 viene offerta a Modugno di condurre un programma televisivo a tema musicale, “Amuri…amuri…” che lo rese la celebrità che noi tutti ricordiamo.

Nel 1958 trionfò al Festival di Sanremo con il brano “Nel blu dipinto di blu”, insieme a Johnny Dorelli. Il testo fu redatto da Franco Migliacci.

“Quella di Modugno è senza dubbio la canzone più nuova, più originale e più estrosa di questo Festival: estrosa nella musica, dove la caratteristica vera e propria è data dalla frase iniziale del ritornello, ed estrosa nel soggetto” – fu il responso della giuria.

Domenico è rimasto sposato per tutta la sua vita con la collega Franca Gandolfi, che ha amato intensamente, fino al 6 agosto 1994, data del decesso di Modugno. Ed alla quale ha specificatamente dedicato il brano “Meraviglioso”.

La morte improvvisa di Domenico Modugno, scomparso, appunto, nel 1994 in casa sua a Lampedusa, a causa di un infarto cardiaco, ha sconvolto tutti. Nel 1993 l’artista compose il suo ultimo brano “Delfini (Sai che c’è)” insieme a suo figlio, edito da Universal Music Group insieme a Carosello. All’interno dell’album sono contenute numerose raccolte antologiche di Domenico.
Modugno riposa al Cimitero Flaminio, a Roma.

Un critico disse: “Modugno ha voluto morire da vero meridionale, sotto il sole d’estate, vicino al mare, di blu in blu, dopo aver beffato la morte per un decennio”.

 

“… La notte era finita,
e ti sentivo ancora: Sapore della vita,
meraviglioso.”

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